18 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

"Commissione Ue signora del tempo": così Moscovici prova a zittire i giornalisti

La Commissione europea ha il pieno controllo della tempistica nell’eventuale procedura per deficit eccessivo, relativa al debito, contro l’Italia

Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici
Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici (EPA/OLIVIER HOSLET)

BRUXELLES - La Commissione europea ha il pieno controllo della tempistica nell’eventuale procedura per deficit eccessivo, relativa al debito, contro l’Italia. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, al suo arrivo all’Eurogruppo oggi a Bruxelles. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quanto tempo resti ancora all’Italia per continuare nell’attuale dialogo sulla manovra finanziaria prima che la Commissione faccia partire la procedura, Moscovici ha detto, in francese: «Permetterete alla Commissione di definirsi come ‘signora del tempo’». E ha poi ripetuto, in inglese: «Master of the clock». Poco dopo, il commissario ha aggiunto di aver constatato, in particolare dopo gli incontri «piuttosto intensi» avuti nel fine settimana, a margine del G20 Buenos Aires, con il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, «un cambiamento di tono, un approccio diverso» da parte del governo italiano. «Il dialogo sta ora andando avanti. Il dialogo è un metodo, attraverso il dialogo possiamo creare una diversa atmosfera e abbiamo la volontà comune di ridurre le divergenze fra noi», ha osservato Moscovici.

Il dialogo è un metodo
Inoltre, ha aggiunto, «ci sono ora delle proposte nuove nell’aria, che stiamo discutendo insieme e vanno nella giusta direzione. Ma – ha avvertito – rimane un divario consistente» tra le posizioni dell’Italia sul bilancio e le correzioni chieste da Bruxelles per rispettare il Patto di Stabilità. «Dobbiamo colmare quel divario: per questo dobbiamo ancora lavorare, non siamo ancora alla fine della strada». «In parallelo – ha continuato – la Commissione deve fare il suo lavoro di preparare le decisioni: sulla base della nostra valutazione abbiamo detto che a questo stadio ci sarebbe la necessità di una procedura per deficit eccessivo, e lo ha detto anche il Comitato economico e finanziario che rappresenta gli Stati membri».

E la preparazione...
Tuttavia, ha spiegato ancora Moscovici, «preparare le decisioni non significa che le prenderemo. Il dialogo è il modo per prendere decisioni diverse; ma per questo dovremo ridurre il divario. Il mio motto del giorno è: dialogo e preparazione. Da una parte il dialogo, dall’altra la preparazione» delle prossime fasi della procedura. «Dobbiamo muoverci in parallelo in queste due dimensioni, sperando – ha concluso – che il dialogo abbia una influenza positiva sulla preparazione».