20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Fisco

Di Maio assicura nessun rinvio per flat tax e reddito di cittadinanza

Flat tax e reddito di cittadinanza non saranno rinviati sine die, ha assicurato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Flat tax e reddito di cittadinanza non saranno rinviati sine die. Lo ha assicurato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio su La7. «Il mio più grande obiettivo è mettere i centri per l’impiego in condizione di funzionare veramente – ha detto – la grande emergenza italiana è il lavoro e la precarietà. Quindi, il nostro obiettivo fondamentale come M5s, ma anche del contratto di governo, è centri dell’impiego che funzionino e reddito di cittadinanza». Di Maio ha aggiunto che «il ministro Tria, e io condivido tutte le sue parole, ha detto che dobbiamo ridurre il debito pubblico».

Come si riduce il debito
Il tema dunque è la ricetta per ridurre il debito pubblico. Negli anni, per ridurlo si tagliava la sanità, le pensioni e il welfare. "Adesso stiamo dicendo facciamo gli investimenti con più margine di bilancio" continua Di Maio. Il ministro spiega che abolirebbe la parola flessibilità, "che mi ricorda Renzi che quando andava in Europa prendeva più soldi e li metteva nei bonus»
. Quello è di quanto più lontano ci sia dal governo giallo-verde, assicura. 

"Cominciamo a mettere centinaia di miliardi nei fondi salva-cittadini e salva-poveri"
L'idea dell'esecutivo pentaleghista è cominciare a fare investimenti in infrastrutture e nel reddito cittadinanza, una riforma strutturale della tassazione come la flat tax che permette alle imprese di avere respiro e produrre di più. "Queste cose le dobbiamo ottenere sia con la spending review, ma soprattutto da fine giugno ai tavoli europei quando si deciderà nei prossimi sette anni come spendere i soldi a livello europeo. Abbiamo messo centinaia di miliardi di euro nei fondi salva-banche, ora cominciamo a mettere centinaia di miliardi nei fondi salva-cittadini e salva-poveri".