Benzina oltre la soglia psicologica dei 2 euro. E l'Austria ci fa dumping

Il prezzo della benzina ha sfondato in Italia la soglia psicologica dei 2 euro al litro
Caro-benzina: gasolio oltre i 2 euro al litro
Caro-benzina: gasolio oltre i 2 euro al litro (EPA/MOHAMED MESSARA)

TRENTO - Il prezzo della benzina ha sfondato in Italia la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che segnala il rialzo dei listini dei carburanti con effetti enormi sui prezzi al dettaglio in tutti i settori. Sull’Autostrada del Brennero i distributori hanno adeguato i listini alla pompa con prezzi che raggiungono 2,08 euro al litro per la benzina – spiega il presidente Carlo Rienzi – ma i rincari si registrano da settimane in tutta Italia, al punto che il nostro Paese ha raggiunto il secondo posto in Europa per il prezzo del gasolio, secondi solo alla Svezia.

Caro-gasolio dannosissimo per le famiglie 
Una situazione che impatta in modo pesante sulle famiglie, con rincari a cascata dei prezzi al dettaglio in tutti i settori, come certificato dagli ultimi dati Istat sull’inflazione. «Il governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – prosegue Rienzi –. Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’Italia crolla dal secondo al 17esimo posto in Europa per il caro-gasolio».

Il dumping della vicina Austria
Una situazione ulteriorimente aggravata dal dumping dei nostri vicini austriaci, ampiamente denunciato dall'Associazione Liberi Distributori dell'Alto Adige. La stessa associazione, attraverso il loro presidente Staffler, ha definito Vienna scorretta perché sta attirando il traffico di tir a lunga percorrenza (con serbatoi da 1600 litri, con 600 euro di risparmio per ogni pieno in Austria) da tutta Europa lamentandosi successivamente per l'aumento di mezzi pesanti sull'asse del Brennero. Per i tir un pieno oltreconfine costa quasi 600 euro in meno. Un "circolo vizioso assurdo", che deve finire quanto prima.