Economia | Flat tax

La flat tax è piatta ma può diventare progressiva: parola di Toninelli e della Lega

Toninelli (M5s) e Siri (Lega) sono convinti che la tassazione piatta potrebbe diventare progressiva

Il capogruppo M5s Danilo Toninelli
Il capogruppo M5s Danilo Toninelli (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - «Qualcuno fa finta di non capire o magari conosce poco la materia. La flat tax può diventare progressiva utilizzando la leva delle esenzioni, deduzioni e detrazioni fiscali». Danilo Toninelli, capogruppo M5s, prova a spiegare non solo come sarebbe sostenibile la tassazione piatta, ma persino come potrebbe diventare progressiva. "Il Movimento 5 Stelle - spiega - tiene fortemente al principio costituzionale della progressività dell’imposizione e infatti abbiamo presentato una riforma dell’Irpef con tre aliquote» scrive su Facebook Toninelli. "Tuttavia in tempi non sospetti abbiamo inserito nel nostro programma l’idea di una tassazione ridotta o piatta a carico dei redditi marginali, ossia di ciò che si guadagna in più rispetto al biennio o triennio precedente – conclude Toninelli -. Così si incoraggia l’aumento e l’emersione della ricchezza». Assciura che il Movimento ha un programma "chiaro" che "mettiamo al servizio dei cittadini per un governo del cambiamento».

Come funziona
Ma cos'è e come funziona in pratica la flat tax? Ideata per la prima volta nel 1956 dall'economista statunitense Milton Friedman, è un sistema fiscale di base non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa. La Lega la usa da tempo come cavallo di battaglia, sostenendo una proposta di flat tax al 15% dal 2019, con 3mila euro di deduzione fissa per ogni componente del nucleo familiare. Una soluzione che andrebbe a sostituire l'attuale imposta sul reddito, basata su aliquote che vanno dal 23 al 43%. Ma allora questo significa che si pagherà il 15% su tutte le tasse? No - spiega la Lega - il 15% è solo l'aliquota relativa all'imposta diretta sui redditi delle persone fisiche e delle società. Sono escluse le altre imposte, tasse e tariffe. A chi bolla la flat tax come incostituzionale - in quanto non prevederebbe la progressività dell'imposta - la Lega replica sostenendo che il sistema elaborato prevede comunque 3 scaglioni di reddito a cui viene applicata una deduzione fissa di 3mila euro, garantendo così la progressività dell'aliquota sulla base del reddito personale e dei componenti del nucleo famigliare.

40 miliardi
Il problema restano comunque le coperture finanziarie. Per poter applicare la flat tax alle persone fisiche - stima il responsabile economico del Carroccio Armando Siri - servirebbero circa 40 miliardi. Tale somma, secondo la Lega, potrebbe essere ottenuta sommando imposte derivanti dall'economia sommersa, maggior incasso Iva, imposte dei nuovi occupati e rottamazione delle cartelle Equitalia.

Chi è contro
Il direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi non ci sta, e accusa la flat tax di essere una "misura molto costosa" che potrebbe avere un "impatto potenziale negativo sui conti dello stato». Sulla stessa linea il presidente dell'Inps, Tito Boeri, che ha dichiarato guerra ai "negazionisti", ovvero a coloro che "negano di essere in una situazione complessa" tra cui rientra "chi propone la flat tax al 15 per cento con un debito pubblico superiore al 120%». La flat tax non ha superato nemmeno l'esame dell'ex commissario della spending review Carlo Cottarelli, secondo cui "il taglio delle tasse non fa ridurre il debito e anzi crea il deficit». "Tagliare le tasse in deficit - ha spiegato Cottarelli - nel caso migliore equivale a prendere una droga con una botta di crescita momentanea di breve termine e un successivo ritorno della crescita al livello precedente o anche uno più basso".