15 agosto 2018
Aggiornato 22:00

Briatore condannato a diciotto mesi per reati fiscali

Anche la corte d'appello di Genova dichiara colpevole l'ex team principal iridato di Benetton e Renault: non avrebbe versato tasse per 3,6 milioni sul suo yacht
Flavio Briatore sul podio del Gran Premio di Monza 2016
Flavio Briatore sul podio del Gran Premio di Monza 2016 (GP2/Lat)

GENOVA – Diciotto mesi di carcere all'ex team principal iridato di Benetton e Renault, Flavio Briatore. È la sentenza emessa dalla corte d'appello di Genova per il caso dei reati fiscali legati al noleggio del suo yacht di lusso Force Blue, sequestrato dalla Guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo de La Spezia, mentre a bordo c'era l'allora moglie Elisabetta Gregoraci insieme al figlio Nathan Falco e ad una ventina di persone di equipaggio. Briatore era stato condannato già in primo grado, due anni fa, ad una pena di un anno e undici mesi con la condizionale, oltre alla confisca dell'imbarcazione. Il procuratore generale aveva chiesto addirittura quattro anni, ma il tribunale ha invece imposto una condanna ad un anno e sei mesi: la stessa riservata anche al comandante dello yacht, Ferdinando Tarquini, e ad una degli amministratori della società proprietaria, la Autumn Sailing Limited, Dominique Warluzel. Assolto invece l'altro amministratore Laurence Eckle Teyssedou, mentre per Maria Pia De Fusco, amministratrice fino al 2008, è intervenuta la prescrizione.

Annunciato il ricorso
Secondo l'accusa, Briatore e gli altri quattro imputati avrebbero utilizzato il Force Blue solo a scopo di diporto, dal luglio 2006 al maggio 2010, senza versare né l'Iva all'importazione (pari a 3,6 milioni di euro), né le accise sul carburante, e avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti. Confermata anche la confisca del megayacht, che potrà dunque navigare solo con un amministratore. Ribatte il legale di Briatore, come riporta la Gazzetta dello Sport: «Prendiamo atto della decisione dei giudici e ricorreremo in Cassazione – sono le parole dell'avvocato Massimo Pellicciotta, membro del collegio di difesa insieme al collega Fabio Lattanzi – Siamo certi dell'innocenza del signor Briatore».