18 luglio 2019
Aggiornato 01:00
suicidio o omicidio?

Caso David Rossi, la procura di Siena riapre le indagini

Secondo il perito della famiglia di David Rossi manca il filmato originale. Nel frattempo la Procura di Siena ha riaperto le indagini e saranno presto valutati nuovi elementi e nuove perizie

ROMA - Ieri a Siena si sono svolte nuove perizie sulla morte di Davide Rossi, ex responsabile della comunicazione di Mps, dopo che la Procura di Siena, nello scorso autunno, aveva disposto la riapertura delle indagini.

Manca il filmato originale
«Il modo in cui precipita Rossi, come mostra il filmato, è certamente incompatibile con quello descritto negli atti che hanno portato all'archiviazione del caso come suicidio». Lo ha detto l'ingegner Luca Scarselli, perito della famiglia Rossi. E ha proseguito: «Poi il filmato allegato agli atti è stato estratto dall'originale come file Avi e risulta più corto dell'originale, potrebbe aver perso dei frame. Chiediamo che agli atti dell'indagine in corso venga acquisito il filmato originale»

Proroga di 90 giorni e nuovi indizi
Intanto, i consulenti della Procura di Siena hanno ottenuto una proroga di 90 giorni per il deposito delle perizie. Ad annunciarlo sono stati i legali della vedova di David Rossi, conversando con i giornalisti nel giorno in cui ne sono state effettuate di nuove. L'inchiesta inizialmente era stata archiviata come suicidio, ma è stata riaperta dalla Procura di Siena dopo che i familiari di Rossi, che credono sia stato commesso un omicidio, hanno portato nuovi elementi da valutare.

Il perito della famiglia: Sono soddisfatto
Gian Aristide Norelli, ordinario di Medina legale all'Università di Firenze e perito della famiglia di David Rossi, si ritiene «molto soddisfatto dell'indagine: puntuale approfondita». Per quanto riguarda i risultati delle perizie in corso, tra cui quella sulle modalità della caduta della vittima «tutto dovrà essere rinviato dopo il deposito delle perizie da parte dei consulenti nominati dalla Procura», ha spiegato Norelli e non ha escluso che Cristina Cattaneo, professoressa di Anatomopatologia, possa chiedere una proroga sulla consegna della perizia autoptica, al momento prevista per il 6 di luglio.