22 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Banche

Manovra, via libera al fondo ristoro per i risparmiatori traditi dai crac bancari. Ecco cosa non ci piace

Tra le misure della manovra finanziaria 2018 c'è anche la creazione di un Fondo per i risparmiatori delle banche venete in liquidazione coatta amministrativa e delle quattro banche risolte

Via libera al Fondo per i risparmiatori truffati dalla banche nella manovra finanziaria 2018
Via libera al Fondo per i risparmiatori truffati dalla banche nella manovra finanziaria 2018 ANSA

ROMA - Il fondo per i risparmiatori traditi dalle banche è realtà. Tra le misure della manovra finanziaria 2018 approvate dalla Commissione Bilancio del Senato, infatti, c'è anche la creazione di un Fondo per i risparmiatori delle banche venete in liquidazione coatta amministrativa (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) e delle quattro banche risolte (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara). Il via libera è arrivato nella notte a una riformulazione dei relatori dell'emendamento (primo firmatario Giorgio Santini Pd) per risarcire i risparmiatori coinvolti. La misura, però, non è priva di criticità.

I risparmiatori devono comprovare il danno subito
Innanzitutto, i risparmiatori dovranno comprovare il danno subito per accedere al ristoro. Verranno ristorati infatti esclusivamente i risparmiatori «che hanno subito un danno ingiusto riconosciuto con sentenza passata in giudicato» relativamente agli «obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza» nel collocamento degli strumenti finanziari. La proposta di modifica, approvata da tutti i gruppi con l'astensione solo di Forza Italia e Lega, stanzia 50 milioni in due anni (25 milioni nel 2018 e 25 milioni nel 2019) derivanti dai conti dormienti a un Fondo ad hoc al ministero dell'Economia. Per il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, «l'impegno è rispettato: il fondo per i risparmiatori traditi è una realta». Baretta ha inoltre sottolineato che la misura «è solo l'inizio di una strada che abbiamo finalmente imboccato».

Le risorse arrivano dai fondi dormienti
«Avevo preso l'impegno davanti ai risparmiatori truffati che chiedevano di non essere abbandonati dallo Stato, dal governo, dalle Istituzioni. Così è stato - ha detto Baretta - con il voto del Senato abbiamo finalmente istituito il Fondo per ristorare i risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto». I primi 50 milioni sono stati stanziati e i criteri di assegnazione saranno definiti in un prossimo decreto. «Si tratta di un risultato importante che è solo l'inizio di una strada che abbiamo finalmente imboccato». Il Fondo, ha assicurato il sottosegretario, è «destinato certamente a crescere». Le risorse utilizzate per la creazione del fondo, però, sono state prese da fondi dormienti, cioè conti correnti non reclamati. In poche parole, i risparmiatori verranno risarciti con i soldi di altri risparmiatori che non hanno avuto modo di reclamare il loro denaro.