27 giugno 2017
Aggiornato 07:00
Un ottimo 2016

Generali accelera sulla performance industriale e (non) teme scalate

L'utile netto di Generali è in crescita del 2,5% rispetto all'anno precedente. Il ceo Philippe Donnet ha illustrato i dati del bilancio 2016 e ha smentito rigorosamene il rischio di scalate

Il ceo di Generali, Philippe Donnet.
Il ceo di Generali, Philippe Donnet. (ANSA)

MILANO - Il numero uno di Generali, Philippe Donnet, ha commentato i risultati del 2016 e ha risposto ai giornalisti sul dossier di Intesa Sanpaolo negando la possibilità che possa esistere un tentativo di scalata nei confronti del Leone di Trieste.

Generali: utile in crescita del 2,5%
«Siamo orgogliosi di questi risultati, ma li consideriamo solo un primo passo nel percorso intrapreso per diventare la migliore compagnia di assicurazione per clienti, agenti, dipendenti e investitori e guardiamo al futuro con fiducia, come un gruppo indipendente, italiano, a vocazione internazionale». Con queste parole, il group Ceo di Generali, Philippe Donnet, ha commentato i risultati dell'esercizio 2016, diffusi oggi. Il gruppo Generali ha conseguito un utile netto in crescita del 2,5% a 2,1 miliardi di euro, «nonostante minori profitti di realizzo».

I dati del bilancio 2016
Record del risultato operativo, che ha superato i 4,8 miliardi (+0,9% sul 2015), grazie all'andamento sia del Vita (+5,5%) che dei Danni (+2,9%). Il Roe operativo si è attestato al 13,5%, riconfermandosi in linea con il target (superiore al 13%). Il cda proporrà all'assemblea un dividendo per azione di 0,80 euro, in crescita del 11,1% rispetto a 0,72 euro del 2015. Si è registrato anche un forte incremento della generazione di cassa, con il Net operating cash a 1,9 miliardi di euro (+13%). Ed è stata confermata la solidità patrimoniale del gruppo: il Regulatory Solvency ratio è salito a 177% da 171% del 2015, mentre l'Economic Solvency ratio è a 194% (da 202%).

Donnet: Siamo sulla buona strada
Generali ha infine reso noto di aver anticipato al 2018 il target di riduzione netta dei costi operativi di 200 milioni di euro sui mercati maturi previsto al 2019. «Gli eccellenti risultati del 2016 - ha proseguito Donnet - confermano Generali come leader del settore in termini di redditività e di performance, dimostrando la nostra capacità di mantenere gli impegni presi con il mercato».Il risultato operativo e la generazione di cassa sono i più elevati di sempre, sostenuti dall'ulteriore miglioramento delle performance in tutto il gruppo. Il numero uno di Generali ha quindi sottolineato che i progressi conseguiti nell'ultimo anno sono «un importante segnale per il futuro».

Generali non teme la scalata di Intesa
Poi il group ceo di Generali ha aperto il dossier di Intesa e, rispondendo agli analisti nel corso della conference call sui risultati 2016, ha chiarito che la quota nella banca non è «strategica» e che sarà gestita nel miglior interesse per la compagnia. Donnet ha inoltre sottolineato che «gli eccellenti risultati conseguiti nel 2016 confermano la validità del nostro piano», e l'interesse che era stato manifestato da Intesa Sanpaolo «non modifica la nostra strategia».Anzi, «la storia di Intesa è definitivamente alle nostre spalle», ha aggiunto Donnet che ha quindi ribadito ancora una volta che «siamo sulla buona strada per centrare i target» nell'ambito della strategia «stand alone».