21 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Bilanci 2016

Acea, utile semestrale a 149,5 milioni (+50,6%)

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) consolidato aumenta del 25,6% a 443,7 milioni. I ricavi sono pari a 1.386,7 milioni, in flessione del 3,8% rispetto al primo semestre del 2015. L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016, pari a 2.131,9 milioni, aumenta di 121,8 milioni rispetto al dato di fine 2015.

ROMA - Acea archivia il primo semestre con un utile netto del gruppo a 149,5 milioni di euro (+50,6% rispetto a 99,3 milioni dell'analogo periodo del 2015). Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) consolidato aumenta del 25,6% a 443,7 milioni. I ricavi sono pari a 1.386,7 milioni, in flessione del 3,8% rispetto al primo semestre del 2015.

Nei prossimi mesi, il Gruppo «continuerà l'opera di razionalizzazione ed efficientamento dei processi operativi di tutte le aree di business e di quelli di corporate, attraverso un importante sviluppo dei sistemi informativi che consentirà, entro l'anno corrente, di gestire reti e fornire servizi in modo innovativo. Con tale processo di cambiamento e modernizzazione, la competitività e la centralità del cliente rappresentano il perno intorno al quale si realizza la crescita. Proseguono, inoltre, le azioni di costante miglioramento del processo di fatturazione finalizzate ad una sempre maggiore soddisfazione della clientela e alla riduzione del capitale circolante».

«Prosegue nel primo semestre 2016 l'implementazione di un importante programma di investimenti - ha commentato il presidente di Acea, Catia Tomasetti - finalizzato all'ampliamento e manutenzione delle reti idriche ed elettriche, con conseguente impatto positivo sul territorio e sulla qualità dei servizi offerti. Acea conferma, quindi, il suo ruolo propulsore di crescita per la città di Roma e per le altre città/gli altri territori in cui opera».

«L'innovazione e trasformazione tecnologica previste dal progetto Acea 2.0 - ha sottolineato l'amministratore delegato di Acea, Alberto Irace - ha permesso un'ulteriore accelerazione dell'efficienza organizzativa e operativa, nonché l'ottimizzazione della gestione del circolante, consentendo alla società di conseguire, anche nel primo semestre dell'anno, risultati superiori agli obiettivi sfidanti del Piano. Tali risultati ci consentono di confermare la guidance, in termini di Ebitda 2016, nella parte alta del range già comunicato al mercato».

Nel primo semestre, il Gruppo ha realizzato investimenti per 220,8 milioni (167,5 milioni di Euro nel 1H 2015) che si riferiscono per circa l'82% ad attività regolate, con focus su ampliamento e manutenzione delle reti idriche ed elettriche. Tali investimenti sono ripartiti tra: Idrico 100,6 milioni di Euro; Reti 80,1 milioni di Euro; Energia 27,4 milioni di Euro; Ambiente 8,0 milioni di Euro; Capogruppo 4,7 milioni di Euro.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016, pari a 2.131,9 milioni, aumenta di 121,8 milioni rispetto al dato di fine 2015. L'indebitamento resta sostanzialmente stabile rispetto al 30 giugno 2015, nonostante il forte aumento degli investimenti e l'incremento del dividendo, anche grazie alla rigorosa gestione del capitale circolante che si è ridotto di circa 100 milioni di euro su base annua.

Prosegue la politica di contenimento dei costi e la Capogruppo chiude il semestre con un Ebitda leggermente negativo per 0,4 milioni.