21 aprile 2021
Aggiornato 10:30
l'opinione dell'aci

Via il bollo auto, Renzi promette di abolirlo. Ma è una buona idea?

Il bollo auto vale 5,9 miliardi di euro e il comparto automotive nel suo complesso 72 miliardi. Ecco quanto guadagnano le Regioni da una delle tasse più odiate dagli italiani, e perché secondo l'Aci la proposta del premier rischia di creare una voragine nei conti pubblici

ROMA - Eliminare il bollo auto aumentando un po' le accise «non è una cattiva idea», ha detto ieri il premier Matteo Renzi, che durante il 'Matteo risponde' ha replicato su Twitter a chi gli chiedeva un'opinione. Ma quanto costa e quali sono i nodi sul tavolo? Ecco cosa nella pentola del governo Renzi.

Le promesse di Matteo
Per il premier, Matteo Renzi, si è aperta la stagione elettorale più importante, con le elezioni comunali imminenti e il referendum sulla riforma costituzionale - divenuto un plebiscito - dietro l'angolo. Il presidente del Consiglio sfodera perciò una dopo l'altra tutte le sue carte, dal bonus degli 80 euro esteso perfino agli immigrati con il permesso di soggiorno all'Ape (il prepensionamento per i nati tra il 1951 e il 1953), dalle semplificazioni procedurali introdotte per tutti gli utenti di Equitalia fino all'asso nella manica per eccellenza: l'abolizione del bollo dell'auto, una delle tasse più odiate dagli italiani.  

Il bollo auto vale 5,9 miliardi di euro
L'idea renziana è quella di abolire il bollo dell'auto, che oggi interessa quasi 50 milioni di veicoli e vale per l'esattezza 5,9 miliardi di euro, e di compensare una parte delle perdite con un aumento delle accise sulla benzina. Ma quello che sembra uno spot elettorale vincente non è di semplice realizzazione. Insieme all'addizionale Irpef, infatti, il bollo auto è l'unica entrata di cui le Regioni dispongono per le spese extrasanitarie, che vanno dal sociale al lavoro, dai trasporti alle infrastrutture. «In media copre il 30% della parte del bilancio non sanitario della Regione", ha spiegato il coordinatore degli assessori al bilancio per la Conferenza delle Regioni, il leghista Massimo Garavaglia.

72 miliardi di euro di tasse dal comparto automotive
Il bollo è tra le tasse più odiate dagli italiani, anche perché fa parte di un settore sul quale pesano diversi costi, dall'imposta sull'Rc auto alle accise sulla benzina, tanto che «il gettito complessivo del comparto automotive è stato stimato nel 2014 pari a circa 72 miliardi di euro e la tassa automobilistica pesa per circa l'8%", ha calcolato Salvatore Moretto, direttore del Servizio Gestione Tasse Automobilistiche dell'Aci. Né la gestione da parte delle diverse Regioni è sempre omogenea (tra sconti ed esenzioni) o efficiente, con un tasso di evasione che in media è del 12%

Ecco quanto guadagnano le regioni
Il peso del bollo auto è infatti diverso a seconda dei territori e differenti sono le percentuali di evasione da regione a regione. Il gettito annuale per il Lazio è di oltre 700 milioni di euro e l'evasione (considerando i dati disponibili sull'anno tributario 2012) ammontava a circa 200 milioni, poco meno di un terzo che, precisano dalla Regione, si sta riducendo progressivamente. In Lombardia dal bollo arriva un miliardo e l'evasione viaggia attorno al 5-6%.

Ogni anno al fisco vanno 106 euro per ogni automobile
Ogni anno al fisco per ciascun veicolo vanno mediamente 106 euro, ma c'è «una variabilità molto alta» a seconda della Regione e si passa da 180 euro a 63 euro, afferma Moretto, il quale spiega che i due motivi principali sono l'evasione e la qualità del parco auto (da veicoli più inquinanti ai territori più ricchi dove circolano diversi Suv). I governatori nelle proprie Regioni hanno varato sconti ed esenzioni, chi per gli autoveicoli ibridi di nuova immatricolazione, chi per i veicoli a Gpl e metano, ad alimentazione idrogena o elettrica, o per i portatori di handicap.

Aci: Rischiamo di creare una voragine nei conti pubblici
Secondo il direttore del Servizio Gestione Tasse Automobilistiche dell'Aci, l'abolizione  non risolverebbe il problema e creerebbe invece una voragine nei bilanci delle Regioni. «E' semmai auspicabile un provvedimento di riforma strutturale del carico fiscale dei veicoli per razionalizzare il sistema e rendere meno onerosa la gestione della propria auto», mette in evidenza Moretto. Già una nuova banca dati integrata nazionale potrebbe salvaguardare «le diverse autonomie, una gestione condivisa dei servizi di base e una maggiore efficacia alle azioni di contrasto dell'evasione fiscale».In ogni caso, resta il fatto che se l'abolizione del bollo dell'auto venisse compensata da un pari aumento delle accise sulla benzina per il portafoglio degli italiani evidentemente non cambierebbe nulla.