26 maggio 2019
Aggiornato 05:30
per l'accordo sul rinnovo del contratto

Metalmeccanici, il 20 aprile sciopero generale contro Federmeccanica

La strategia del sindacato è quella di riaprire la trattativa. Secondo Fim, Fiom e Uilm la strada dello sciopero era inevitabile e la mobilitazione dei lavoratori, a distanza da 8 anni dall'ultimo sciopero unitario, servirà a sbloccare lo stand-by con Federmeccanica

ROMA - Lo sciopero nazionale della categoria per far ripartire la trattativa ed arrivare all'accordo sul rinnovo del contratto. Fim, Fiom e Uilm hanno scelto la strada della mobilitazione per dare uno scossone, visto che Federmeccanica è ferma sul nodo del salario ormai da cinque mesi.

La strategia del sindacato
Lo hanno spiegato stamane i segretari generali dei sindacati, Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella, nel corso di una conferenza stampa. «Abbiamo scelto la strada dello sciopero - ha detto il leader della Uilm Palombella - non fine a se stesso, ma con l'obiettivo di far cambiare idea a Federmeccanica».La strategia - e la speranza degli organizzatori - è quella di una grande partecipazione dei lavoratori perchè lo sciopero non ha una base politica, ma è per il rinnovo del contratto.

Lo sciopero mira a riaprire la trattativa
Secondo Landini questa iniziativa serve a riavviare la trattativa perchè «noi vogliamo fare il contratto». La richiesta del sindacato è che Federmeccanica si renda disponibile a modificare la propria proposta sul salario, altrimenti se dovesse permanere la sua rigidità «lei stessa si dovrà assumere la responsabilità di avviare una fase di ulteriore conflitto».

Una strada inevitabile
Per il numero uno della Fim, Bentivogli, la posizione di Federmeccanica si è letteralmente marmorizzata da dicembre, per questo lo sciopero «ci è sembrato inevitabile anche a causa di un suo atteggiamento muscolare e antagonistico». Il sindacato crede che lo sciopero funzionerà, e si aspetta che il giorno dopo Federmeccanica lo convocherà per riprendere la trattativa e rinnovare il contratto.

La mobilitazione dei lavoratori
La mobilitazione dei lavoratori ci sarà in tutte le province, mentre i tre segretari si divideranno in tre città di nord, centro e sud Italia. Landini parteciperà alla mobilitazione di Milano, Palombella sarà presente a Reggio Emilia, mentre Bentivogli interverrà a Napoli. L'obiettivo è far riuscire la fermata dentro i luoghi di lavoro. Il contratto dei metalmeccanici è anche uno strumento per far ripartire gli investimenti e i consumi nel Paese.

8 anni dall'ultimo sciopero unitario
Erano ormai otto anni che Fim, Fiom e Uilm non convocavano uno sciopero unitario per il contratto e la mobilitazione del 20 è stata indetta per far cambiare idea a Federmeccanica. Il nodo - come ha spiegato Palombella - resta il salario. Federmeccanica ha detto che un contratto innovativo non deve prevedere aumenti salariali ma ciò determinerebbe solo una deregolamentazione dei minimi contrattuali. «Abbiamo scelto la strada dello sciopero per far cambiare idea a Federmeccanica e pensiamo che ci siano le condizioni».

Federmeccanica in stand-by
Per Bentivogli l'atteggiamento della federazione delle aziende dopo la proclamazione dello sciopero conferma una posizione statica da oltre 5 mesi. Quello che è sbagliato - ha detto il sindacalista - è che in questo mese dalla proclamazione dello sciopero si è avuta la conferma di una posizione letteralmente ferma da parte di Federmeccanica, perché non è arrivata alcuna una convocazione. «Per questo siamo convinti che la scelta era inevitabile e siamo convinti che lo sciopero funzionerà», ha concluso Bentivogli.