7 agosto 2020
Aggiornato 19:30
Due imprese coinvolte a Poggio Mirteto

GdF smaschera due evasori per due mln e mezzo di euro

Ad eludere in maniera così forte i tributi, due imprese di cui una operante nel settore della distribuzione e l'altra nel settore della vendita di autoveicoli, entrambe con sede legale e operativa nella bassa sabina

ROMA - Non solo Panama Papers, anche nel Lazio abbiamo i nostri «piccoli» evasori. Tre anni di sistematici occultamenti al fisco sono stati fatti venire alla luce dai militari della Guardia di Finanza di Poggio Mirteto in due distinte operazioni.

Due imprese
Ad eludere in maniera così forte i tributi, due imprese di cui una operante nel settore della distribuzione e l'altra nel settore della vendita di autoveicoli, entrambe con sede legale e operativa nella bassa sabina. Tutte e due potevano contare su diversi addetti e mostravano strutture apparentemente al di sopra di ogni sospetto. Due realtà produttive a tutti gli effetti, insomma, che presentavano anche un impianto contabile formalmente «attendibile».

Reato di omessa dichiarazione
Ma dall'incrocio dei propri dati di bilancio con i numerosi controlli eseguiti nei confronti di dei clienti e dei fornitori, i finanzieri hanno ricostruito indirettamente un volume ben diverso dei corrispettivi dichiarati dalle società. Al termine degli accertamenti, oltre ad aver attivata la locale Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte, pari a circa un milione di Euro più le conseguenti sanzioni, le fiamme gialle hanno deferito all'autorità giudiziaria uno dei rappresentanti legali per il connesso reato di omessa dichiarazione.