16 luglio 2019
Aggiornato 04:30
Immatricolazioni auto | Gennaio 2016

Crescita a doppia cifra per FCA in Europa

Nel primo mese dell'anno Fca ha venduto in Europa oltre 72mila auto con un incremento del 14,5% su gennaio dell'anno scorso a fronte di un +6,2% del mercato continentale. Federauto: «Crescita mercato Italia si assesterà al 7%». Unrae: «Segnali moderatamente positivi accompagnano crescita».

ROMA - FCA registra ancora una crescita a doppia cifra per le vendite auto in Europa e fa decisamente meglio della media del mercato. Nel primo mese dell'anno Fca ha venduto in Europa oltre 72mila auto con un incremento del 14,5% su gennaio dell'anno scorso a fronte di un +6,2% del mercato continentale.
La quota di mercato Fca sale così al 6,6% rispetto al 6,2% di un anno fa. Tra i vari brand Jeep mette a segno un incremento delle vendite del 32,6%, a due cifre anche Fiat con un +13,9% e Alfa Romeo che registra una crescita del 13,9%. Il marchio Lancia/Chrysler mostra un aumento invece del 2,3%.
Fca rileva che in quasi tutti i principali mercati europei il trend delle vendite è stato decisamente superiore rispetto al mercato di riferimento. In Italia vendite in crescita del 19,7% rispetto al +17,4% del emrcato, in Francia +8,5% (+3,9% il mercato) e in Spagna +18,7% in un mercato in crescita del 12,1%.
Tra i singoli marchi Jeep aumenta le vendite a livelli record con un +32,6%. Da segnalare le performance nel Regno Unito con un aumento del 139,3% e in Italia +47,6%.

Federauto: Crescita mercato Italia si assesterà al 7%
Il mercato europeo dell'auto cresce con cautela e fa segnare il 29° risultato positivo consecutivo. Secondo Acea, l'Associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni di gennaio nell'Ue a 28+Efta si sono chiuse con 1.093.565 vetture, il 6,3% in più dello stesso mese del 2015. I principali mercati in crescita sono l'Italia e la Spagna rispettivamente con +17.4% e +12,1%. Più timidi invece i rialzi in Francia (+3,9%), Germania (+3,3%) e Regno Unito (+2,9%).
Per il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi: «Il mercato italiano, spinto soprattutto dalle forti promozioni avviate dalle case e dai concessionari, corre quasi tre volte più veloce rispetto alla media Ue, ma il trend segnato negli ultimi mesi è 'drogato' da campagne promozionali molto onerose che non possono durare in eterno. Per questo - ha proseguito il presidente dei concessionari italiani - prevediamo un assestamento della crescita attorno al 7% su base annua. Si tratta di un incremento fisiologico, visto che il nostro Paese registra uno dei parchi auto più obsoleti di tutta l'Unione Europea. E così rimarrà se il Governo non prenderà in mano la materia per svecchiare il circolante e quindi migliorare sicurezza e qualità dell'aria». Interviene Piero Carlomagno, vice presidente europeo dei concessionari del Gruppo Fca: «Per completare il quadro aggiungo che autorevoli analisti prevedono che il mercato europeo crescerà nel 2016 del 3% rispetto allo scorso anno».

Unrae: Segnali moderatamente positivi accompagnano crescita
«Segnali economici moderatamente positivi - ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere - accompagnano la crescita europea; funzionano le azioni orientate alla riduzione del parco anziano, come in Spagna con il piano statale Plan PIVE, o in Italia grazie alle fortissime azioni commerciali messe in campo dalle Case con le loro Reti. L'Italia, conferma il proprio potenziale contributo alla crescita del mercato europeo dell'auto proprio per la dimensione e la vetustà del proprio parco e all'esigenza non più rinviabile di sostituzione».