29 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Parla Andrea Cuccello, segretario Cisl Lazio

Regione, Cisl: Cartelle pazze allarmano contribuenti e famiglie

Per il sindacato servono processi trasparenti per una istituzione al servizio dei cittadini

ROMA - «Negli ultimi tempi assistiamo ad un fenomeno che inquieta e crea allarmismi tra lavoratori, pensionati, famiglie e che riguarda il recupero della Regione di presunte ‘evasioni’ relative alla compartecipazione dei cittadini alla spesa per le prestazioni sanitarie». Lo comunica, in una nota, Andrea Cuccello, segretario generale della Cisl del Lazio.

Le richieste dei cittadini
«Nei nostri uffici stanno arrivando infatti molti cittadini che ci chiedono aiuto perché hanno ricevuto lettere, da parte della Regione Lazio, con la richiesta di rimborso in quanto, da controlli effettuati, sarebbe emerso che il reddito delle famiglie coinvolte non consentiva di poter accedere alle esenzioni del pagamento dei ticket relativi a farmaci e prestazioni sanitarie. In alcuni casi si tratta di rimborsi di somme esigue ma in molti altri si richiedono cifre ben più alte che arrivano anche a 400-500 euro, mettendo in grave difficoltà le famiglie già colpite da una durissima crisi economica», continua Cuccello.

Serve maggiore controllo
«Vista la delicatezza della tematica – conclude il sindacalista - chiediamo alla Regione maggiori delucidazioni sul processo di controllo che genera queste richieste di rimborso. Non possiamo, infine, tacere la complessità e i costi di una eventuale procedura di ricorso, che in questa occasione crea sconcerto e disorientamento tra le fasce più deboli e anziane della nostra regione».