12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Energia

Primi freddi: alcuni consigli per restare al caldo e risparmiare

Mancano pochi giorni al 15 ottobre, data in cui in quasi tutta Italia si potranno avviare gli impianti di riscaldamento e in occasione del riavvio delle caldaie, dal Salone dell’innovazione impiantistica per gli edifici (dal 14 al 17 ottobre a BolognaFiere) hanno voluto dare qualche dritta agli italiani per coniugare efficienza e risparmio

ROMA – Mancano pochi giorni al 15 ottobre, data in cui in quasi tutta Italia si potranno avviare gli impianti di riscaldamento e in occasione del riavvio delle caldaie, dal Salone dell’innovazione impiantistica per gli edifici (dal 14 al 17 ottobre a BolognaFiere) hanno voluto dare qualche dritta agli italiani per coniugare efficienza e risparmio.

LA MANUTENZIONE FA RISPARMIARE - Il primo consiglio è di manutenere l'impianto, affidando ogni intervento a un professionista competente e abilitato: una caldaia non efficiente può aumentare il consumo del gas anche del 30 per cento. Anche i singoli utenti finali possono fare molto per restare al caldo e tagliare le bollette, ecco come.

VIA LE BARRIERE - In secondo luogo è buona norma spurgare termosifoni e radiatori e liberarli da ostacoli: oltre ad essere spurgati dall’aria attraverso l’apposita valvola, termosifoni e radiatori devono essere sempre liberi da copri termosifoni, mobiletti a incasso ed eventuali tende che rappresentano una barriera che impedisce all’aria di circolare liberamente, accentuando i consumi.

UMIDITA' E POLVERE - Un altro semplice accorgimento è quello di eliminare la polvere dai termosifoni e ricorrere al deumidificatore. Così facendo non si avranno più i muri anneriti dalla polvere accumulata sulle colonnine dei termosifoni. Inoltre è bene mantenere sempre il giusto livello d’umidità dell’aria, per farlo basta piazzare i deumidificatori e riempirli regolarmente d'acqua.

AREARE SI' MA PER 10 MINUTI - Il quarto consiglio è quello di cambiare l'aria nelle stanze, ma senza lasciare le finestre aperte per troppo tempo. Per arieggiare una camera infatti bastano una decina di minuti, mentre se si lasciano le finestre aperte per più tempo si raffredda inutilmente l’ambiente con un conseguente aumento dei consumi.

MAI SOPRA I 20°C - Gli esperti poi ricordano di utilizzare al meglio i termostati, impostando una temepratura mai superiore ai 20°C e chi ha un impianto autonomo dovrebbe regolarne il ciclo di accensione e spegnimento in base ai suoi orari di permanenza in casa. Tenere i termosifoni oltre i 20°C fa male alla salute e al portafogli. Ogni grado in più che decidiamo di volere in casa fa aumentare i consumi tra il 6 e l'8 per cento.

L'UTILITA' DELLE VALVOLE TERMOSTATICHE - Una mano per tenere sotto controllo le spese ci arriva anche dalle valvole termostatiche, che una volta installate ci permettono di scegliere quali ambienti riscaldare e a quali temperature: si potrà quindi non scaldare le zone non abitate, evitando gli sprechi.

ACQUA SANITARIA SOTTO I 45°C - E' importante anche non esagerare con la temperatura dell’acqua dell’impianto: la distribuzione dell’acqua calda deve avvenire a una temperatura non superiore ai 45°C: ogni grado in più implica un aumento dei consumi (tra il 6% e l’8%).