26 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Petrolchimico

«Goliat operativo entro fine mese», ma da Oslo tutto tace

Il primo giacimento del Mare di Barents, operato da Eni con una quota del 65% (il restante 35% e' dell'oil company norvegese Statoil), dovrebbe iniziare la produzione già a fine ottobre, in anticipo perciò rispetto ai tempi indicati dall'a.d. Claudio Descalzi, che ufficialmente ha sempre parlato di fine anno. Le autorità norvegesi, hanno dato il via libera», ha scritto Milano Finanza

ROMA - «Il conto alla rovescia per lo startup di Goliat e' finalmente partito. Il primo giacimento del Mare di Barents, operato da Eni con una quota del 65% (il restante 35% e' dell'oil company norvegese Statoil), dovrebbe iniziare la produzione già a fine ottobre, in anticipo perciò rispetto ai tempi indicati dall'a.d. Claudio Descalzi, che ufficialmente ha sempre parlato di fine anno. Le autorità norvegesi, hanno dato il via libera», ha scritto Milano Finanza.

L'avvio del giacimento infatti è bloccato dall'Autorità per la sicurezza petrolifera (Psa) norvegese che deve rilasciare il permesso per l'operatività della piattaforma. Sul sito web dell'Autorità la notizia non è stata pubblicata, mentre si attende una risposta in merito da parte dell'ufficio comunicazione della Psa, da noi interrogato sulla questione. Nei giorni scorsi la portavoce dell'ente, Eileen O'Connell Brundtland, ha detto: «Su Goliat c'è ancora del lavoro da fare. Fino a quando le opere non saranno completate l'autorità non darà il suo consenso, che è un prerequisito per avviare le operazioni». Secondo diversi giornali norvegesi la produzione del campo non avverrà prima del 2016.

Il portavoce di Eni Norge, Andreas Wulff, ha dichiarato in questi giorni che «c'è voluto più tempo del previsto per rendere la piattaforma operativa» e che «dedicheremo tutto il tempo necessario per avviare la produzione in maniera sicura ed efficiente, nel pieno rispetto degli standard vigenti».