20 settembre 2019
Aggiornato 07:00
La metà dei presenti ha risposto positivamente ai sondaggi

Workshop Ambrosetti, Cresce l'ottimismo degli imprenditori

Per più di un terzo degli imprenditori presenti i ricavi sono in crescita di oltre il 10%

CERNOBBIO (askanews) - Si respira ottimismo tra la platea degli imprenditori riuniti a Cernobbio per la 41esima edizione del workshop Ambrosetti. Performance migliori della concorrenza e fatturato, occupazione e investimenti in crescita: sono questi i risultati emersi dal consueto sondaggio sottoposto ai partecipanti.

Sale la fiducia degli imprenditori
Nel dettaglio, secondo la metà dei presenti (50,4%) la propria impresa ha fatto meglio dei concorrenti e addirittura il 19,4% ha risposto al sondaggio con «molto meglio». Lo scorso anno le percentuali erano rispettivamente pari al 45,1% e al 13,4%. Solo il 4,3% dei manager ritiene la performance peggiore del 2014 (era il 7% lo scorso anno). Ben il 36,9% dei presenti prevede di chiudere il 2015 con una crescita del fatturato superiore al 10%. Erano solo il 19% la passata edizione. Buone prospettive anche sul fronte occupazionale: l'11% stima un aumento del proprio organico superiore al 10% contro il 7,7% del 2014.

In crescita anche gli investimenti
Per il 42,5% degli imprenditori gli aumenti di forze lavoro comunque ci saranno, seppur contenuti sotto il 10%; quasi il doppio rispetto al 23,8% di un anno fa. Il clima di ottimismo spinge anche gli investimenti: il 16% dei manager ha risposto che per il 2016 aumenteranno di oltre il 20% rispetto alla media degli ultimi tre anni mentre un anno fa erano il 10%. Non solo: chi taglierà gli investimenti, e sono il 5,6%, lo farà entro il 10% mentre solo un anno fa quelli che dichiaravano di prevedere un taglio, anche oltre il 20%, erano il 13%. L'Italia invece si conferma la prima dei Paesi destinatari degli investimenti futuri, con il 38,5% delle risposte (37,9% l'anno prima). Salgono l'Europa (23,8% da 18,9%) e l'Asia (11,5% da 9,1%) mentre scendono il Nord America (13,9% da 16,7%) e il Sud America (2,5% da 5,3%).