11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
In attesa del simposio di Jackson Hole

Fischer: «E' presto per dire cosa farà la Fed»

Intervista alla Cnbc del vicepresidente della banca centrale Usa

NEW YORK (askanews) - E' «ancora troppo presto» per dire cosa farà la Federal Reserve a settembre in materia di tassi. Lo ha detto Stanley Fischer, il vicepresidente della banca centrale americana ai microfoni di Cnbc. Secondo il braccio destro del governatore Janet Yellen, prima delle ultime settimane di tensioni sui mercati le probabilità di un aumento del costo del denaro erano «abbastanza alte».

Fisher: Stiamo valutando i mercati
Fischer ha spiegato che una decisione «non è ancora stata presa» anche perché si vuole vedere come saranno i dati macroeconomici in arrivo tra ora e il 16 e 17 settembre, quando il braccio di politica monetaria della Fed si riunirà per decidere il da farsi. «Stiamo ancora valutando i recenti sviluppi globali sui mercati", ha precisato dicendo che la volatilità dei mercati può «condizionare la tempistica di una decisione sui tassi». Fischer non esclude che sui mercati torni la calma entro la prossima riunione del Federal Open Market Committee. «Non ci muoveremo da una politica monetaria estremamente accomodante a una stringente», ha continuato precisando che quando ci sarà, la stretta sarà graduale. «Probabilmente la Fed aspetterà dopo un primo rialzo» per vedere quali reazioni esso comporterà. «Non intendiamo effettuare un rapido rialzo dei tassi». Fischer ha fatto capire che la prima stretta potrebbe essere di 25 punti base. I tassi sono fermi dal dicembre 2008 allo 0-0,25% e non vengono alzati dal 2006.