28 settembre 2022
Aggiornato 12:00
Meeting di Rimini

Ibarra: «Per colmare il gap con gli altri paesi la scuola italiana deve fare di più»

L'ad di Wind è intervenuto durante il dibattito "Talenti e capitale umano"

RIMINI (askanews) - Stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica senza precedenti che sta trasformando profondamente comportamenti di consumo, modelli di business, lo stesso nostro modo di pensare e di agire. In questo contesto gli approcci tradizionali sono inefficaci. L'amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra, ne ha parlato alla 36esima edizione del Meeting di Rimini dove è intervenuto al dibattito "Talenti e capitale umano".

Ibarra: Dobbiamo essere preparati per affrontare il futuro
«La tecnologia - ha detto - non solo sta crescendo in modo esponenziale ma anche in modo convergente con tutti i vari rami della tecnologia, la medicina, le neuroscienze, la biotecnologia. Questo pone domande su quale può essere il ruolo non solo delle aziende ma anche della scuola e dell'università nel formare le persone di domani ora che il cambiamento è molto veloce». E il primo terreno sul quale investire - ha spiegato l'ad - riguarda quello della scuola e della formazione. È qui, conclude Ibarra, che dobbiamo subito colmare il gap con le altre economie avanzate, per stimolare anche creatività e intelligenza emotiva: «La scuola italiana negli ultimi tempi non ha fatto quello che avrebbe potuto fare. Spazio per crescere ce n'è. Bisogna partire subito e muoversi dalle elementari».