4 dicembre 2020
Aggiornato 03:30
Il presidente della Commissione Lavoro della Camera si rivolge al governo

Jobs Act, Damiano (Pd): «Renzi, come pagherai gli incentivi per le nuove assunzioni?»

Il timore è che il costo del prolungamento degli incentivi alle imprese per i nuovi contratti di lavoro a tuttele crescenti venga addebitato alle pensioni future

ROMA (askanews) - Il presidente della commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, sollecita l'Esecutivo a fornire delucidazioni circa la possibilità di prolungare gli incentivi alle imprese per le nuove assunzioni, dopo aver letto che i costi della riforma potrebbero essere scaricati sul sistema pensionistico delle future generazioni.

Damiano: Ho letto notizie inquietanti
«Scorrendo i giornali giungono notizie inquietanti circa le intenzioni del governo di mantenere in modo strutturale gli incentivi per le assunzioni con il contratto a tutele crescenti (su questo concordiamo), ma facendone pagare il costo ai lavoratori in termini di decurtazione delle pensioni future: su questo non concordiamo, come se non bastasse, per le nuove generazioni, il calcolo tutto contributivo dell'assegno previdenziale", dichiara Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione lavoro della Camera.

Al governo chiediamo coerenza
«Ci auguriamo - continua Damiano - che si tratti di bollori estivi o di notizie infondate, anche perché non riusciamo a star dietro all'affastellarsi di annunci sulle riforme. Incentivare le pensioni integrative sarebbe auspicabile, ma non a scapito del primo pilastro della pensione pubblica. Ammesso siano sollecitate dal governo - aggiunge il presidente della Commissione - chi fa queste pensate ci spieghi come mai l'esecutivo ha inasprito, in modo inaccettabile, il carico fiscale sulle pensioni integrative. Un po' di coerenza non guasterebbe", conclude Damiano.