8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
Dopo l'attacco del New York Times

Coca Cola si difende: «Pubblicheremo tutti i nostri finanziamenti alle no profit»

L'ad del gruppo promette battaglia sul Wall Street Journal

NEW YORK (askanews) - Dopo l'attacco del New York Times in cui si sosteneva che Coca Cola cercasse di ripulirsi l'immagine finanziando ricercatori per dire che non è una delle cause dell'obesità e del diabete, l'amministratore delegato del gruppo, Muhtar Kent, ha promesso in un editoriale sul Wall Street Journal di pubblicare tutti i finanziamenti che fa alle non profit salutiste e alle ricerche accademiche.

La Coca Cola si difende dalle accuse del New York Times
La decisione riflette il timore - scrive il giornale finanziario di New York - che l'articolo del New York Times possa nuocere al colosso. «Non sono d'accordo sul fatto che alcune azioni che abbiamo preso per finanziare la ricerca scientifica e medica e i programmi di comunicazione siano serviti soltanto a creare più confusione e a nascondere la verità", ha detto Kent. Come ha raccontato in modo dettagliato il New York Times, il gruppo di Atlanta ha finanziato ricercatori e società di fitness per creare una enorme campagna contro l'obesità sostenendo che la fonte della malattia non fossero le calorie di troppo o le bevande zuccherate ma l'assenza di attività fisica. Sempre il quotidiano di New York ha scritto che Coca Cola ha dato sostegno logistico e economico alla Global Energy Balance Network, organizzazione non profit che porta avanti il messaggio dell'attività fisica come unico metodo per combattere obesità e diabete. Il sito dell'associazione non ha rivelato il fatto che fosse finanziata da Coca Cola.