15 aprile 2021
Aggiornato 10:30
Gas

Renzi fa i complimenti a Tap Ag, i No Tap replicano: «Meschina figuraccia»

Il premier: «c'è una bellissima campagna di comunicazione che fa vedere le immagini di una spiaggia bellissima del Salento in cui si immagina di portare il Tap e si dice: qui vogliono portare un gasdotto. Poi c'è l'immagine di una cala di Ibiza», dove un tubo «è stato portato». La replica: «Si è fatto sfuggire il fatto che sulla spiaggia di Cala Graciò non c'è nessun gasdotto»

ROMA – Il premier Matteo Renzi ha fatto i complimenti alla campagna di comunicazione di Tap Ag, il consorzio che intende costruire il gasdotto Trans adriatic pipeline, scatenando la reazione del sindaco di Melendugno e del Comitato No Tap, alle quali ha replicato la stessa Tap Ag.

I COMPLIMENTI DI RENZI - Renzi intervenendo alla direzione tematica del Pd sul Mezzogiorno ha ricordato che a Ibiza approda un gasdotto, ma il turismo «non è crollato». Il premier ha detto: su Tap «c'è una bellissima campagna di comunicazione che fa vedere le immagini di una spiaggia bellissima del Salento in cui si immagina di portare il Tap (San Foca, ndr) e si dice: qui vogliono portare un gasdotto. Poi c'è l'immagine di una cala di Ibiza», dove un gasdotto «è stato portato». Dunque, a Ibiza il turismo «non è crollato», ha aggiunto il presidente del Consiglio scherzando poi rivolgendosi al tesoriere Francesco Bonifazi: «Lui lo può dire, dato che è un frequentatore nelle rare pause dall'attività parlamentare».

A CALA GRACIO NESSUN GASDOTTO - Immediata la replica dei No Tap, che hanno parlato di una «meschina figuraccia» per Renzi. Secondo gli oppositori al gasdotto infatti il premier «si è fatto sfuggire il fatto che sulla spiaggia di Cala Graciò (le cui foto sono state utilizzate nella campagna promozionale citata dal primo ministro, ndr) non c'è nessun gasdotto». L'impianto di cui parla la pubblicità, ha spiegato il comitato, non ha niente a che fare con il Tap e non approda sulla spiaggia ma dista 500 metri sulla scogliera. «È su questa scogliera - è scritto nella nota No Tap - che sorge un impianto di ricezione di 450m², contro i 120.000m² del Tap». Il comunicato ha proseguito fornendo altri dettagli: «Quello spagnolo è un gasdotto regionale e ha una capacità di un ventiquattresimo rispetto al Tap, e ha lo scopo unico di alimentare le necessità delle sole isole». Inoltre è servito da un microtunnel «lungo appena 120 metri contro i 1.455 metri del Tap». Non è tutto: l'approdo di Cala Graciò «è sulla scogliera con caratteristiche geologiche decisamente diverse, non esiste al mondo approdo con micro-tunnel su una spiaggia di sabbia». Ancora, «il tratto ad alta pressione del Tap è di otto chilometri e attraversa case, aziende e attività varie con un enorme rischio per la sicurezza», mentre a Ibiza sarebbe di poche decine di metri. Infine «la centrale di depressurizzazione del Tap da 12 ettari non è minimamente paragonabile al terminale di ricezione di Cala Graciò». Il comitato si è chiesto: «Può il presidente del Consiglio credere a una pubblicità tento ingannevole?».

TAP, DA OPPOSITORI INFORMAZIONI NON CORRETTE - Tap Ag ha risposto, punto per punto o quasi. «La campagna di comunicazione di Tap colpisce nel segno: lo dimostrano i complimenti di Renzi e le reazioni degli oppositori, infarcite di cifre sballate, paragoni impropri e informazioni non corrette». La nota del consorzio ha spiegato: «Dal Sindaco di Melendugno e dal Comitato NoTap sono arrivate infatti contestazioni ai contenuti della campagna, con cifre sballate, paragoni impropri, informazioni non corrette oltre al tentativo di spostare l’attenzione su altri temi che riguardano il gasdotto ma nulla hanno a che fare con il turismo, forse perché su questo aspetto è rimasto poco da contestare». Nella nota è definita «davvero approssimativa» l’affermazione secondo cui il gasdotto di Ibiza «'è 24 volte più piccolo di TAPì, o il confronto sulla portata del gasdotto  fatto tra due parametri incomparabili (i mc/ora e i mc/anno), per di più in buona parte virtuali, essendo al momento il raddoppio della capacità di trasporto di TAP a 20 miliardi di metri cubi una mera ipotesi;  il TAP reale, quello che all’inizio del 2020 comincerà a consegnare in Europa il gas dall’Azerbaigian, porterà in Italia 10 miliardi di mc all’anno: ed è sufficiente fare due semplici divisioni per ottenere una cifra di portata oraria che è lontana anche solo da raddoppiare quella di Ibiza». Inoltre ha rincarato il consorzio è «inesatto sostenere che il microtunnel a San Foca verrà 'trivellato' in 'sabbia finissima', una affermazione smentita, prima ancora che dai sondaggi geologici già fatti, da quello che sa chiunque abbia frequentato una spiaggia: lo strato di sabbia superficiale, a terra e sul fondo del mare, raramente supera il metro di profondità; e si va avanti così con volute confusioni tra la pressione di progetto e quella di esercizio, con omissioni e dimenticanze sulla estensione della rete di trasmissione ad alta pressione in Italia (più di trentamila km ai quali Tap ne aggiungerà appena otto) e anche sul collegamento di una ventina di km tra il terminale ibizenco di Cala Graciò e la città di Ibiza. Ci si sofferma infine sul PRT per mettere in luce la differenza delle dimensioni tra il 'piccolo' impianto di Ibiza e il 'grande' terminale che sarà realizzato a Melendugno, tralasciando il fatto che quel che in Spagna è stato realizzato in bella vista su una scogliera  (poco più di una valvola di raccordo tra la tubazione che arriva dalla terraferma iberica, quella che porta a Ibiza città  e quella che prosegue via mare per Maiorca), in Italia (dove lavoreranno più di trenta persone e sarà situata anche la centrale di controllo dell’intero gasdotto TAP, dalla frontiera greco-turca a Melendugno) sarà fatto a più di otto km dalla costa in un’area oggi adibita saltuariamente a pascolo, lontana da assi viari e soprattutto distante  più di un km dal più vicino centro abitato».