9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Sicurezza

Sventato furto di kerosene dall'oleodotto Pantano – Fiumicino

L'innovativo sistema per scoprire manomissioni o perdite lungo condotte in pressione, semplicemente «ascoltandone» le vibrazioni l'«e-vpms» presentata nei mesi scorsi da Eni, ha impedito che venissero rubati 3mila litri di carburante

ROMA - L'innovativo sistema per scoprire manomissioni o perdite lungo condotte in pressione, semplicemente «ascoltandone» le vibrazioni l'«e-vpms» presentata nei mesi scorsi da Eni, ha permesso di sventare un furto di kerosene dall'oleodotto Pantano – Fiumicino.

I FATTI - La compagnia ha spiegato che il sistema di controllo alle ore 22.30 circa del 7 luglio ha rilevato un allarme localizzato tra i centri commerciali «Parco Leonardo» e «Da Vinci» lungo il raccordo autostradale Roma - Fiumicino. E' stato, quindi, attivato il dispositivo di emergenza oleodotti e sono stati avvertiti i carabinieri della stazione di Fiumicino, che da tempo sono in stretto collegamento con Eni per far fronte alle eventuali emergenze sull'area. I militari giunti sul posto hanno presidiato l'area e hanno rinvenuto un furgone contenente alcuni recipienti pieni di kerosene per complessivi 3mila litri, un tubo flessibile ancora in loco utilizzato per il riempimento e una pompa alimentata da un generatore, il tutto collegato ad uno stacco abusivo realizzato sull'oleodotto a circa 50 metri di distanza. I ladri si erano dati alla fuga.

NESSUN IMPATTO AMBIENTALE - Eni ha confermato che non vi sono impatti ambientali e che l'area è costantemente sorvegliata. Sono iniziate le operazioni di recupero del prodotto sottratto e successivamente si procederà con la rimozione dello stacco abusivo e con la riparazione della condotta.