22 ottobre 2019
Aggiornato 16:30
Rinovabili

Sullo «spalma incentivi» decide la Corte costituzionale

Il Tar del Lazio ha accolto i dubbi di legittimità costituzionale sollevati dai ricorsi contro la norma. «Si concretizza così lo scenario che avevano previsto già a giugno 2014, all'alba delle prime proteste contro una misura retroattiva ritenuta ingiusta e dannosa per le imprese e per il Paese», scrivono assoRinnovabili e Confagricoltura

ROMA - Il Tar del Lazio ha accolto i dubbi di legittimità costituzionale sollevati dai ricorsi contro la misura «spalma incentivi», chiedendo alla Corte costituzionale di esprimersi. La notizia è stata accolta con soddisfazione da assoRinnovabili e Confagricoltura.

SI PONGA RIMEDIO CON GREEN ACT - «Si concretizza così lo scenario che avevano previsto già a giugno 2014, all'alba delle prime proteste contro una misura retroattiva ritenuta ingiusta e dannosa per le imprese e per il Paese», spiega la nota congiunta delle due associazioni. «Siamo fiduciosi che la Corte confermerà l'orientamento del Tar e dichiarerà l'illegittimità costituzionale dello spalma incentivi fotovoltaico. Auspichiamo che il governo possa subito tornare sui suoi passi e cancellare la norma con l'ormai prossimo Green act, ripristinando così anche l'immagine e l'attrattività dell'Italia verso gli investitori. La cancellazione della norma risolverebbe anche la procedura arbitrale internazionale che si è aperta con gli investitori esteri», hanno commentato Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili, e Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura.

L'ITALIA CITATA DAVANTI A TRIBUNALE ARBITRALE - La procedura arbitrale a cui le due associazioni fanno riferimento è iniziata il 12 giugno dello scorso anno, quando tre investitori stranieri nel campo delle energie rinnovabili (il belga Blusun S.A., il francese Jean-Pierre Lecorcier e il tedesco Michael Stein) hanno denunciato la Repubblica italiana per la revisione del sistema incentivante sull’energia fotovoltaica davanti al Centro internazionale per la risoluzione delle dispute (Icsid), organismo facente parte del gruppo della Banca mondiale. Il procedimento è pendente.