L'evento

Michelle Obama regina di EXPO

Durante la visita al padiglione la first lady ha parlato con gli studenti americani volontari in Italia. Si è augurata che gli americani visitino Expo perché qui ci sono testimonianze di come risolvere i problemi alimentari. Resta molto da fare ma, ha detto, «Le soluzioni sono a portata di mano»

MILANO (askanews) - E' durata poche ore la visita di Michelle Obama a Expo 2015, ma è stata forse la più importante, di sicuro la più attesa dagli organizzatori. Un giro iniziato intorno alle 9, un'ora prima dell'apertura al pubblico, da Palazzo Italia. Una prima tappa dove la «first lady» americana, accolta da Agnese Renzi e da sua figlia Ester, ha incontrato per il progetto «Vivaio» quindici studenti fra i nove e gli undici anni della International School of Milan di Baranzate (Milano). «E' così importante che prendiate seriamente questo tema perché siete coloro che aiuterete a cambiare il mondo e potrete troverete soluzioni» ha detto rivolta ai giovani.

Nel frattempo le due figlie adolescenti della famiglia Obama hanno approfittato di una mezz'ora di semilibertà per girare il sito espositivo, ancora deserto, a bordo di piccole auto elettriche. Inevitabile una sosta al padiglione del Brasile per una camminata sulla rete che catalizza l'attenzione di tutti i giovani visitatori. Le altre tappe di Malia e Sasha, comunque accompagnate dalla nonna Marian oltre che dalla scorta, sono state il padiglione del Nepal e quello della Corea del Sud.

Importante essere a EXPO
Subito dopo la moglie del presidente degli Stati Uniti d'America, impegnata da anni con una campagna contro l'obesità e l'alimentazione scorretta, è andata nel padiglione degli Usa. «Spero che più americani si prendano il tempo per visitare Expo» ha detto rivolta a 60 universitari statunitensi che lavorano al padiglione degli Usa per l'assistenza ai visitatori. «Sappiamo che possiamo risolvere i problemi» alimentari del mondo, «per questo è importante essere a Expo» ha aggiunto dicendosi certa del fatto che le soluzioni a problemi come la fame e l'obesità, sono «a portata di mano».

Per quanto riguarda il primo problema la «first lady» della Casa Bianca ha riconosciuto che finora «nessuno è riuscito a invertire la tendenza» negli Stati Uniti, ma «la crescita si è arrestata e questa è una ragione per cui investiamo sui giovani». Quanto al secondo problema si è definita «fiduciosa, ma serve impegno. Io continuerò anche dopo aver lasciato l'incarico» ha promesso prima di lasciare Expo. «Questa visita di mezza giornata fa di Michelle Obama la regina di Expo» ha commentato il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, al termine della visita della first lady americana. Sala ha poi aggiunto che ad oggi sono stati venduti 700.000 biglietti per Expo negli Stati Uniti.