28 febbraio 2024
Aggiornato 00:30
Rimane il nodo Sicilia

Terna guarda alle nuove generazioni

L'amministratore delegato, Matteo Del Fante, ha annunciato all'assemblea degli azionisti il programma di «ricambio generazionale» che vedrà l'ingresso di 300 nuovi lavoratori e l'uscita di 400 dipendenti. Intanto è stato approvato il bilancio 2014 con un utile netto di 450 milioni. Semaforo verde alla distribuzione di un dividendo complessivo di 402 milioni di euro, pari a 20 centesimi per azione

ROMA – L'amministratore delegato, Matteo Del Fante, ha annunciato all'assemblea degli azionisti il programma di «ricambio generazionale» di Terna, che vedrà l'ingresso di 300 nuovi lavoratori e l'uscita di 400 dipendenti. «Il programma di ricambio generazionale - ha sottolineato - si chiama volontario perché è un'opzione data a quei dipendenti che hanno maturato le condizioni per la pensione o che l'avrebbero maturata nei due anni successivi». Del Fante ha spiegato che grazie a un accantonamento di 37 milioni, «viene data la possibilità a questi colleghi di lasciare l'azienda prima. Non c'é un impatto molto significativo sui costi ma è comunque un impatto positivo perché intendiamo sostituire i dipendenti che escono con nuovi assunti. Posso confermare che programma ha un obiettivo di circa 400 uscite alle quali contiamo di rispondere con 300 nuovi inserimenti».

DIVIDENDO DA 20 CENTESIMI - Approvato il bilancio 2014 di Terna, che ha chiuso i conti dello scorso anno con un utile netto di 450 milioni. L'assemblea degli azionisti ha dato semaforo verde alla distribuzione di un dividendo complessivo di 402 milioni di euro, pari a 20 centesimi per azione. La cedola rappresenta un assegno di 120 milioni per la controllante Cdp Reti (al 29,85% del capitale) e quindi di 70,9 milioni di euro in quota all'azionista Cdp, di 42 milioni in quota ai cinesi di State Grid e 7,1 milioni agli investitori istituzionali italiani. L'assemblea ha anche confermato nel consiglio di amministrazione Yunpeng He, consigliere di Cdp Reti in rappresentanza della cinese State Grid, già cooptato nel Cda nel gennaio scorso. Via libera anche alla relazione sulla remunerazione della società.

CON INTERVENTI SU RETE DA 2007 PREZZO ENERGIA -27% - La presidentessa della società, Catia Bastioli, aprendo i lavori dell'assemblea ha voluto ricordare che grazie agli interventi sulla rete di trasmissione nazionale, dal 2007 a oggi il prezzo dell'elettricità è sceso del 27 per cento e i benefici complessivi per il sistema sono stimabili in oltre 20 miliardi di euro, circa quattro volte superiori rispetto all'investimento complessivo per le opere stesse, pari a 5,6 miliardi. Bastioli ha sottolineato che rimane un unico punto dolente, la Sicilia: «Grazie alla risoluzione delle congestioni i prezzi tra le zone di mercato si sono allineati, con la sola residua eccezione della Sicilia, e il prezzo unico nazionale si è collocato nel 2014 a 52 euro/MWh, il 27% in meno rispetto al 2007. Lo sviluppo della rete ha agevolato i transiti di energia in Italia e con l'estero rendendo più competitivo il mercato».

COLLEGARE SICILIA FARÀ RISPARMIARE 600 MILIONI L'ANNO - Una volta che sarà completata la linea elettrica tra la Calabria e la Sicilia i risparmi in bolletta arriveranno fino a 600 milioni di euro l'anno, ha detto Del Fante: «Dalla Sorgente Rizziconi è ipotizzabile un risparmio annuo di 500-600 milioni in termini di minori oneri di sistema. Quindi oggi è 'infrastruttura più importante per la nostra azienda. Siamo in una fase molto avanzata di realizzazione di un'opera iniziata nel 2003 - ha aggiunto - recentemente ha avuto un blocco, in parallelo con attività che proseguono, ma si è inserito il sequestro di un sostegno in Sicilia e stiamo seguendo tutte le vie legali possibili, perché la nostra posizione è assolutamente corretta, per ottenere il dissequestro, anche solamente temporaneo, per assicurarne il funzionamento».

DA EOLICO E SOLARE 14,3% DI PRODUZIONE TOTALE - L'ad ha poi parlato del «contributo indiretto ma significativo» allo sviluppo delle rinnovabili che è arrivato dalla sviluppo della rete. Del Fante ha ricordato che la crescita della produzione di energia elettrica da fonte eolica e fotovoltaica, «ha raggiunto il 14,3% della produzione totale. Le attività di ricerca - ha aggiunto - sono state indirizzate allo sviluppo di tecnologie innovative a supporto della sostenibilità ambientale, della sicurezza e dell'accettabilità della rete sul territorio; impegno che si intende ulteriormente confermare nei prossimi anni».