26 giugno 2022
Aggiornato 16:30
Parla il vicepresidente del Copasir

Esposito: «Salvini? E' più vicino ai "no Expo" che ai suoi concittadini»

Giuseppe Esposito, senatore di Area Popolare, riguardo alle devastazioni durante il corteo No Expo a Milano, sottolinea: "Da studiare formule per accertare la responsabilità di chi organizza cortei", ma non risparmia le critiche al segretario del Carroccio.

Roma (askanews) - «Salvini più simile ai violenti che ai suoi concittadini»: il giudizio arriva dal vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, senatore di Area Popolare, che riguardo alle devastazioni durante il corteo No Expo a Milano, sottolinea: «Da studiare formule per accertare la responsabilità di chi organizza cortei».

Esposito: Salvini non spari parole a vanvera
Per Esposito «Matteo Salvini con il suo linguaggio violento e i suoi incitamenti all'odio è assai più simile ai professionisti dello sfascio e della devastazione che si sono visti a Milano nel giorno dell'inaugurazione dell'Expo, non certo è possibile assimilare Salvini all'encomiabile lezione di dignità e civiltà che i suoi concittadini milanesi hanno offerto ripulendo lo schifo provocato dai balordi a volto coperto. Sabato - avverte il vicepresidente del Copasir - gli apparati di sicurezza e le forze dell'ordine sono riusciti ad evitare che la situazione degenerasse in maniera ancor più grave, semmai vanno studiate formule idonee per cui chi organizza una manifestazione possa poi essere responsabile di garantire il corretto svolgimento dei cortei e ripagare eventuali danni. Una democrazia, qual è l'Italia, deve però essere capace di assicurare ad ogni cittadino di manifestare il proprio dissenso e, allo stesso tempo, ha l'obbligo di far rispettare tutti gli altri cittadini che non possono veder devastato il proprio quartiere da delinquenti», ha aggiunto il senatore, conludendo: «Salvini pensi a fare proposte serie invece di sparare parole a vanvera come invocare le dimissioni di Alfano un giorno si e l'altro pure».