20 novembre 2019
Aggiornato 05:00
Vino & Made in Italy

Marilisa Allegrini: «Tutto il mondo ci invidia l'Amarone»

Le undici Famiglie dell'Amarone d'Arte per la loro esclusiva presentazione a Roma hanno scelto una annata «significativa», quella del 2009, anno in cui si sono associate per difendere e sostenere la qualità e l'eccellenza dell'Amarone, uno dei più famosi e apprezzati vini italiani nel mondo.

ROMA - Le undici Famiglie dell'Amarone d'Arte per la loro esclusiva presentazione a Roma hanno scelto una annata «significativa», quella del 2009, anno in cui si sono associate per difendere e sostenere la qualità e l'eccellenza dell'Amarone, uno dei più famosi e apprezzati vini italiani nel mondo. L'occasione è venuta da un seminario, che si è svolto nell'ambito dell'attività di Bibenda-Federazione Italiana Sommelier al Rome Cavalieri, presenti numerosi giornalisti italiani e stranieri.

Fatturato di 250 milioni di euro, l'80% del quale nei mercati esteri
L'associazione riunisce le aziende storiche della Valpolicella - Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant'Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato - che globalmente producono 2,5 milioni di bottiglie l'anno e realizzano complessivamente un fatturato di 250 milioni di euro, l'80% del quale nei mercati esteri. La storia, il percorso, gli impegni, le tecniche e i sacrifici delle Famiglie, sin dalla vigna, «il delicato processo di selezione e appassimento delle uve e poi la vinificazione, anche secondo severi disciplinari e autoregolamenti» (manifesto) che le undici aziende si sono date per rispettare e mantenere la massima qualità del vino, sono stati raccontati da Marilisa Allegrini, che presiede l'associazione, accompagnata dai due vicepresidenti dell'associazione Stefano Cesari (Brigaldara) e Maria Sabrina Tedeschi (Tedeschi). Marilisa Allegrini ha ricordato che «la nostra associazione nasce nel 2009 ad opera delle aziende storiche che hanno cominciato il mercato dell'amarone e che, nel corso del tempo, anche quando questo vino non era ancora così affermato, hanno lavorato meticolosamente per ottenere una produzione eccellente che ci ha consentito di affermare questo nobile vino della Valpolicella nei mercati mondiali, grazie alla sua qualità intrinseca e agli aspetti organolettici. Così l'Amarone è diventato il vino che tutto il mondo ci invidia».
Al seminario di Roma sono intervenuti per le rispettive Famiglie: Lorenzo Begali (Begali), Fabio Jannaccone Pazzi (Masi), Maddalena Pasqua (Musella), Tiziano Castagnedi (Tenuta Sant'Antonio), Stefano Tommasi (Tommasi), Daniele Venturini (Venturini), Alessandro Scorsone (Zenato).

L'Amarone d'Arte minacciato da logiche di basso prezzo
I cardini dell'Amarone d'Arte: è un vino originale per storia, caratteristiche organolettiche, varietà autoctone, tecnica produttiva attraverso l'appassimento delle uve. È oggi minacciato dall'eccessiva produzione, che non tiene conto delle zone vocate e si adegua ai minimi dei parametri di legge con un conseguente abbassamento della soglia qualitativa. Purtroppo è inoltre oggi minacciato da azioni commerciali che rispondono spesso a logiche di basso prezzo, in canali distributivi di massa. L'Amarone d'Arte è frutto delle conoscenze e del saper fare di produttori storici e dedicati, con solida tradizione e radicamento sul territorio. E' quanto è emerso nel corso di un seminario organizzato a Roma. L'Amarone d'Arte è prodotto con sensibilità artigianale e implica: scelta di vigneti altamente vocati, viticoltura di qualità, accurata selezione delle uve, lungo appassimento e adeguato invecchiamento in nobili legni. Ed inoltre è prezioso e le sue qualità vanno riconosciute con il giusto prezzo e preservandone il prestigio nella commercializzazione internazionale. L'Amarone d'Arte è un messaggero del Made in Italy nel mondo, dove è riconosciuto quale vino unico per qualità, identità e originalità. Le Famiglie dell'Amarone d'Arte custodiscono la tradizione di questo grande vino, mettendo a frutto il loro patrimonio di saperi consolidati nel tempo, e ne determinano il successo con l'impegno nella qualità e nell'innovazione e con la testimonianza sui mercati. Adottano inoltre un rigido regolamento volontario permantenere elevate le nobili caratteristiche del prodotto e appongono un ologramma esclusivo e distintivo su tutte le loro bottiglie di Amarone, per renderle riconoscibili e garantirne l'autenticità e l'alta qualità.