20 aprile 2019
Aggiornato 02:00
I dati di Confartigianato

Le piccole imprese trainano l'export

Tra gennaio e settembre 2014 dall'Italia sono volati nel mondo i prodotti realizzati da 243.218 piccole imprese, per un valore di 75,4 miliardi, con un aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 (pari a 2,4 miliardi in più)

ROMA - Le piccole imprese trainano l'export italiano. Tra gennaio e settembre 2014, afferma il presidente della Confartigianato Giorgio Merletti, dall'Italia «sono volati nel mondo i prodotti realizzati da 243.218 piccole imprese, per un valore di 75,4 miliardi, con un aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 (pari a 2,4 miliardi in più)». Le micro e piccole imprese rappresentano infatti "il 26,7% del totale del nostro export manifatturiero".

Nel 2014, secondo un rapporto degli artigiani, «le esportazioni dei prodotti delle piccole imprese mostrano un aumento doppio rispetto all'andamento complessivo del nostro export manifatturiero, che l'anno scorso si è attestato a 282,5 miliardi e ha segnato una crescita dell'1,7%».

«A conferma del fatto - sostiene Merletti - che gli artigiani e i piccoli imprenditori sono protagonisti della qualità manifatturiera Made in Italy, valore sempre più apprezzato nel mondo. Proprio per sostenere gli sforzi delle piccole imprese, ci aspettavamo un impegno più deciso del governo per far approvare la tutela del 'made in' durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue. Abbiamo perso una grande occasione - aggiunge - per valorizzare la manifattura italiana e i suoi ambasciatori».

«A tenere alta - sottolinea la Confartigianato - la bandiera Made in Italy nel mondo sono soprattutto i prodotti in legno, che mostrano un aumento del 4,8% del valore delle esportazioni. Bene anche il settore degli articoli in pelle (+ 4,4%), dell'abbigliamento (+4,1%) e dell'alimentare (+3,2%)».

I prodotti delle piccole imprese «piacciono sempre di più nei paesi dell'Europa a 28, dove arriva il 54,9% del nostro export, che tra il 2014 e il 2013 ha segnato un aumento del 4,2%. In testa ai principali mercati di destinazione continentali c'è la Spagna (+7,2%), seguita da Polonia (+6,3%), Paesi Bassi (+5,3%) e Germania (4,1%)». Nelle aree extra-Ue, «le migliori performance dell'export delle nostre piccole imprese sono nei paesi dell'Asia orientale (+9%) e negli Stati Uniti (+6,9%)». La crisi russo-ucraina e le sanzioni contro Mosca «hanno inferto un colpo molto duro alle nostre esportazioni in Russia, che mostrano un calo a doppia cifra: -10,4%».

Al vertice della classifica regionale per l'aumento di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese c'è il Piemonte, con una crescita del 5,5% a settembre 2014 rispetto all'anno prima. Secondo posto per il Veneto, che segna un incremento del 4,4%, seguito da Friuli Venezia Giulia, che fa segnare +4%, e Lombardia (+3,6%).

A livello provinciale, conclude la Confartigianato, la migliore performance per le vendite all'estero di Made in Italy proveniente dalle piccole imprese è quella di Alessandria, che tra settembre 2012 e settembre 2013 ha visto crescere le esportazioni del 21,9%. Al secondo posto per il maggiore aumento dell'export c'è Como (+13,3%), seguono Belluno (+12,6%), Firenze (+8,1%) e Parma (+7,4%).