4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Economia

Il lusso di avere figli

Dallo scoppio della crisi i consumi delle famiglie sono crollati. E' quanto emerge dallo studio dell'Unione nazionale consumatori, che ha elaborato i dati Istat contenuti nell'Annuario statistico italiano. Ad essere maggiormente penalizzate quelle numerose. Camera di Commercio di Monza e Brianza: infranti i sogni per una famiglia lombarda su 2

ROMA - Dallo scoppio della crisi i consumi delle famiglie sono crollati. E' quanto emerge dallo studio dell'Unione nazionale consumatori, che ha elaborato i dati Istat contenuti nell'Annuario statistico italiano. Ad essere maggiormente penalizzate le famiglie numerose.

COLPITE FAMIGLIE NUMEROSE - In particolare il crollo record, pari dell'11,63%, è quello dei consumi delle coppie con 3 o più figli, con una riduzione in valore assoluto di 4526,88 euro. Al secondo posto le coppie con 2 figli. I consumi annui per questa tipologia familiare scendono dai 37678,8 del 2008 ai 34691,16 del 2013, con una riduzione percentuale del 7,93% ed una diminuzione in valore assoluto pari a 2987,64 euro. Al terzo posto le coppie con 1 figlio, che vedono ridursi i consumi annui dai 35910,36 euro del 2008 ai 33594,36 euro del 2013, con un calo del 6,45%, equivalente a 2316 euro su base annua.

AVERE FIGLI E' UN LUSSO - «Che le famiglie numerose in Italia siano penalizzate dal sistema fiscale è cosa nota - ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori -. Ma questi dati dimostrano che dallo scoppio della crisi ad oggi la situazione, invece di migliorare, è decisamente peggiorata. Avere un figlio è sempre più un lusso. Gli stipendi delle coppie che hanno almeno un figlio non bastano più per arrivare a fine del mese ed il crollo dei consumi, dal 2008 al 2013, oscilla tra 2316 a 4527 euro. Un dato che dovrebbe far riflettere».

LOMBARDIA SENZA FIDUCIA - La crisi ha inciso sulla realizzazione dei sogni per una famiglia lombarda su 2. Secondo l'indagine «Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia», realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere, solo un lombardo su 2 vede esauditi i desideri che riguardano il proprio nucleo familiare. Guardando alla distribuzione territoriale in Lombardia, la difficile situazione economica ha inciso di più sulla lista dei desideri delle famiglie di Monza e Brianza e meno su quella delle famiglie di Brescia. Secondo l'indagine i sogni sono più difficili da realizzare per i giovani: oltre il 60% dei capofamiglia under 35 ha dovuto rinunciare ai desideri legati alla propria famiglia.

I SOGNI SFUMATI - Nella lista dei desideri mancati, al primo posto c'è un viaggio tutti insieme, l'11% ha dovuto rinunciare a causa della crisi, poi la casa, da cambiare o ristrutturare per il 10% e le uscite fuori, tra cene, cinema e spettacoli (10%). Il 7% delle famiglie lombarde avrebbe voluto comprare di più e il 6% desiderava cambiare l'auto, ma non sono riuscite a farlo. Per i monzesi la casa resta il più grande sogno mancato, dato che il 15% ha dovuto rimandare il progetto dell'acquisto, insieme alle spese legate alla socialità come uscite, teatri, cinema.

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