5 aprile 2020
Aggiornato 02:00
Gli industriali bocciano la tracciabilità dei rifiuti

Confindustria: «Stop alle sanzioni, il sistema di controllo è tutto sbagliato»

Il sistema Sistri, nato per garantire la tracciabilità dei rifiuti, «è inefficace, superato, costoso e difficile da usare» e «senza chiarimenti ministeriali, le necessarie modifiche normative, le semplificazioni annunciate a più riprese, non si capisce come si possano imporre le sanzioni dal primo gennaio 2015». Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Gaetano Maccaferri.

MILANO - Il sistema Sistri, nato per garantire la tracciabilità dei rifiuti, «è inefficace, superato, costoso e difficile da usare» e «senza chiarimenti ministeriali, le necessarie modifiche normative, le semplificazioni annunciate a più riprese, non si capisce come si possano imporre le sanzioni dal primo gennaio 2015». Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Gaetano Maccaferri, nel corso di un'audizione al Senato sul ddl sulle misure della Green economy.

GLI INTERVENTI DA APPORTARE «Non si può far partire il sistema con la previsione di sanzioni prima che vengano introdotte le modifiche necessarie - ha spiegato - Per questa ragione riteniamo fondamentale assicurare alla disposizione in oggetto un canale rapido di approvazione, se necessario anche diverso dal Ddl in discussione, in modo da assicurare la sua operatività prima della imminente scadenza del periodo di sospensione delle sanzioni, prevista per il 31 dicembre». Per rendere funzionale il Sistri, ha detto Maccaferri, «si deve intervenire sia sull'impianto informatico per semplificare le procedure, sia sulle disposizioni normative per correggere numerose disposizioni tra loro contraddittorie o non chiare».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal