18 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Striscioni e proteste sull'anfiteatro Flavio

I lavoratori a Roma scalano il Colosseo

Nell'ambito delle proteste della giornata dello «sciopero sociale», un gruppo di circa trenta lavoratori, con il sostegno dell'Usb, è salito in cima al Colosseo ed ha srotolato lo striscione «Io sto con Ilario e Valentino», i due dipendenti della società Tpl colpiti da sanzone disciplinare dopo la loro denuncia a Presa Diretta.

ROMA - Si svolge oggi il corteo romano indetto nella giornata dello «sciopero sociale» e giunto nei pressi dell'università La Sapienza, il primo ateneo della Capitale. Fino a questo momento si è svolto in maniera assolutamente pacifica e che ha visto solo il lancio di alcune uova e di altri oggetti all'altezza del ministero dell'Economia e, dopo, del Consolato tedesco in via San Martino della Battaglia.

IL PATTO DI STABILITÀ NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE - La testa del corteo è in viale dell'Università, la larga strada che separa l'ateneo della Sapienza dal Policlinico Umberto I. Ed è proprio dal grande muro che delimita il nosocomio romano che, al passaggio dei manifestanti, è stato srotolato uno striscione con su scritto «Salute bene comune. Il patto di Stabilità nuoce gravemente alla salute!», accanto a tre camici appesi. La manifestazione colorata e chiassosa anche per la presenza di molti migranti e di studenti sia universitari che delle scuole medie romane, proseguirà verso il piazzale del Verano per concludersi, infine, in piazza Vittorio.

NON SOLO CORTEI, A ROMA SI SCALA ANCHE IL COLOSSEO - Nell'ambito delle proteste della giornata dello «sciopero sociale», un gruppo di circa trenta lavoratori, con il sostegno dell'Usb, è salito in cima al Colosseo ed ha srotolato gli striscioni «Io sto con Ilario e Valentino» e «No alla privatizzazione del trasporto pubblico». L'Usb fa sapere che «l'iniziativa è in solidarietà con Ilario e Ilari e Valentino Tomasone, i due autisti di bus sospesi dalla società di trasporti Roma Tpl dopo la loro partecipazione alla trasmissione 'Presa diretta', e di protesta contro le azioni disciplinari effettuate dalla stessa società nei confronti di numerosi altri dipendenti. Si protesta inoltre contro la privatizzazione dei servizi pubblici e la prosecuzione dell'affido ad aziende che hanno dimostrato una manifesta inadeguatezza sia nella gestione dei servizi sia nel rapporto con i lavoratori». Ilario e Valentino, colpiti da sospensione disciplinare, incarnano le conseguenze del Jobs Act sui diritti dei lavoratori. Insieme a loro sul Colosseo anche una delegazione dei lavoratori del commercio, che ha calato uno striscione contro il rinnovo del contratto nazionale: «Non a mie spese».