17 gennaio 2021
Aggiornato 12:30
Personaggi

Ferrari, per Montezemolo liquidazione a 7 zeri

La parte fissa dei compensi di Montezemolo come presidente Ferrari è pari a 2,74 milioni di euro. Quindi l'indennità di fine mandato ammonterebbe a 13,7 milioni di euro da corrispondere in 20 anni. La Fiat è tra le pochissime società quotate in Borsa che nella relazione sui compensi dei manager indica anche criteri e modalità per il calcolo della liquidazione dei capi azienda.

MARANELLO - Se Luca Montezemolo uscirà dopo 23 anni dalla Ferrari potrà incassare una ricca liquidazione a sette zeri ma sarà erogata nell'arco dei prossimi venti anni. L'indennità di fine mandato del presidente della Ferrari è regolata come quella dell'ad Fiat Sergio Marchionne. In base ai criteri definiti dal cda della Fiat la liquidazione di Montezemolo dovrebbe essere di quasi 14 milioni di euro. Nel 2004 infatti il consiglio di amministrazione del Lingotto ha attribuito all'amministratore delegato e al presidente della Ferrari «un programma di fidelizzazione» il cui valore matura per intero nell'arco di un periodo di dieci anni. Dunque in caso di uscita quest'anno, Montezemolo avrebbe maturato interamente l'indennita di fine mandato.

LIQUIDAZIONE IN 20 ANNI - La relazione sulla remunerazione degli amministratori Fiat indica che l'indennità di fine mandato «sarà dovuta in un arco temporale di 20 anni in un ammontare che, decorsi i 10 anni, non può essere superiore a cinque volte la componente fissa della remunerazione». La parte fissa dei compensi di Montezemolo come presidente Ferrari è pari a 2,74 milioni di euro. Quindi l'indennità di fine mandato ammonterebbe a 13,7 milioni di euro da corrispondere in 20 anni. La Fiat è tra le pochissime società quotate in Borsa che nella relazione sui compensi dei manager indica anche criteri e modalità per il calcolo della liquidazione dei capi azienda. Tuttavia il cda può assegnare agli amministratori esecutivi indennità monetarie nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro e cessazione dalla carica.

TITOLARE DI 127MILA AZIONI FIAT - Dalla lettura dei bilanci Fiat non emergono indicazioni sull'indennità di fine mandato tra il 1991 e il 2003 (solo dal 2006 le società quotate hanno iniziato a pubblicare i compensi ai manager in base al codice di autodisciplina mentre dal 2010 è scattato l'obbligo). Oltre all'indennità di fine mandato Montezemolo, sulla base del bilancio Fiat, è titolare di un pacchetto di 127 mila azioni Fiat a fine 2013 (provenienti da piani di stock option) che alle quotazioni attuali vale quasi un milione di euro. Per quanto riguarda i compensi, Montezemolo nell'ultimo triennio ha incassato circa 5,5 milioni di euro l'anno come presidente Ferrari. L'anno d'oro è stato il 2010 con compensi totali di quasi 9 milioni di euro di cui un milione come compenso straordinario «una tantum» per l'opera prestata come presidente FIAT nel periodo tra il 2004 e il 2010.