20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Auto

Tutti gli 8 nuovi modelli Fiat

In arrivo la 500X, e poi una nuova Citycar, nuova Punto, nuova Bravo berlina e stationwagon, nuove Panda e PandaX ed una spider.

Nel corso della presentazione del piano industriale del Gruppo FCA, Oliver Francois ha definito il marchio Fiat «camaleontico». Questo perché sarà il marchio che più degli altri sarà chiamato ad adattarsi e rispondere alle diverse esigenze e richieste dei mercati. In Europa i consumatori, secondo Francois, fanno scelte razionali, motivo per cui i modelli 500, Panda, Freemont, Qubo e Doblò resteranno i punti cardine della produzione. Negli Usa, invece, le scelte dei consumatori sono dominate dall’emotività, e per questo si continuerà a puntare sul brand 500, considerato una vera icona del made in Italy. Per conquistare fette di mercato significative nei mercati asiatici, Cina in primis, ma lo stesso discorso vale anche per India e Brasile, si punterà su vetture a basso costo come Uno, Palio e Siena. Modelli nuovi ma che non arriveranno sulle nostre strade.

I NUOVI MODELLI PER L’EUROPA - In Europa, infatti, l’obiettivo sarà quello di confermare le attuali 700 mila vetture l’anno. Nessuna crescita dunque, ma neanche nessun passo indietro come invece minacciavano gli analisti. Per mantenere questa posizione, si traccerà una linea dividendo la gamma Fiat in modelli pratici da una parte, pensati per le famiglie, e modelli più cool dall'altra destinati ad un target più giovane e modaiolo. Al primo gruppo continueranno ad appartenere modelli come la Freemont, la Panda e la Punto, con questi ultimi due che si rinnoveranno con due nuovi modelli entro il 2018. Gruppo che diventerà più nutrito con l’arrivo anche di una nuova citycar e dell’erede della Bravo che sarà declinata nelle varianti berlina e stationwagon. Al secondo gruppo appartengono invece i modelli 500 e 500L, a cui si affiancheranno due suv, l’annunciata 500X e la PandaX, o Pandone se preferite. Ciliegina sulla torta sarà una spider, identificata nella roadmap come «speciality» che altro non è che la due posti progettata con Mazda. Collaborazione che quindi, al contrario di quanto pensavano tutti, non darà origine ad un modello Alfa Romeo, ma bensì all’erede della Barchetta, forse riprendendo un nome che in Fiat ha fatto epoca: la 124 Spider.