16 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Auto

Tutti gli 8 nuovi modelli Alfa Romeo

5 miliardi di investimenti e vetture prodotte integralmente in Italia. Diventerà un marchio premium e alcune auto monteranno anche motori Ferrari.

Bentornata Alfa Romeo! Finalmente lo possiamo dire a gran voce. Il rilancio della Casa del Biscione era forse il momento più atteso di tutta la presentazione del piano del Gruppo FCA, e non ha tradito le attese. Anzi, ha sorpreso con l’annuncio di addirittura 8 nuovi modelli entro il 2018. Un rinnovamento ed una crescita della gamma che comporterà investimenti per 5 miliardi di euro. Notizia nella notizia, che forse fa ancora più piacere, saranno prodotti tutti in Italia. L’obiettivo è quello di trasformare radicalmente il marchio proponendolo a livello globale nella competitiva, ma molto più redditizia, categoria premium. Storicamente i successi nelle competizioni automobilistiche non sono mai stati accompagnati dai successi nelle vendite. Un trend che sarà invertito sin da subito.

UNA TASK FORCE DI PROGETTISTI - «Dobbiamo recuperare il terreno perso contro i i marchi tedeschi. Ci stiamo lavorando nei sotterranei dell'azienda. Chiamiamo i tecnici che stanno progettando il nostro futuro le «puzzole». Lavorano di nascosto, senza finestre, sottoterra. Sono 200 oggi, diventeranno 600 a fine 2015. Sono perfettamente indipendenti dal resto del gruppo» ha rivelato Harald Wester nel suo intervento. Un dettaglio, finora top secret, che fa riflettere sull’importanza strategica che avrà l’Alfa Romeo per tutto il Gruppo. Skunk Works, le puzzole, era il reparto sperimentale della Lockheed Martin che sviluppò gli aerei spia U2 e Blackbird oltre alla tecnologia Stealth.

LA MISSION - «Il risultato della loro opera - ha proseguito Wester - si comincerà a vedere a metà dell'anno prossimo. Compito finale: consegnare 8 nuovi prodotti entro il 2018. Auto e motori saranno rigidamente ed esclusivamente italiani. Tutta la produzione in Italia. Concentriamo le nostre idee sullo sviluppo di motori a benzina e diesel. Avremo un portfolio completo nel 2018 con motori a 4 e 6 cilindri, da 150 a 500 CV. Venderemo 400.000 vetture in quella data. Sappiamo che il compito è gravoso. Siamo di fronte a un reset completo. Ma abbiamo in mente qual è il punto d'arrivo: è l'Alfa Romeo».

I NUOVI MODELLI - Primo modello sfornato dalle stanze segrete degli Skunk Works Alfa Romeo sarà la Giulia, berlina media che farà il suo debutto il prossimo anno e che ricoprirà la casella lasciata vuota dalla 156. Tra il 2016 ed il 2018 tutti gli altri 7 modelli, tra cui una compatta che prenderà il posto dell’attuale Giulietta, due suv di differenti dimensioni, un’ ammiraglia ed una sportiva che si posizionerà addirittura sopra la 4C. Tutti modelli dal disegno distintivo e riconoscibile come italiano. Molto probabile invece, se non proprio certa, l’uscita di produzione della MiTo. Elemento chiave di questa rivoluzione sarà la nuova piattaforma, denominata Giorgio e definita come sinonimo di piacere di guida, efficienza e sportività. Grande attesa, come detto, anche per i nuovi motori. Al top si posizioneranno il V6 turbo benzina con potenze tra 400 e 500 cavalli (sarà montato anche sulle future Maserati) ed il V6 turbo diesel (della VM motori) con potenze tra i 250 ed i 350 cavalli. A questi si aggiungeranno i 4 cilindri turbo benzina e diesel con potenze fino a 200 cavalli.