22 agosto 2019
Aggiornato 15:00
La crisi italiana

Consumi alimentari ancora in crisi

È quanto afferma il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani. I dati di giugno appena diffusi dall'Istat mostrano infatti un -2,9% rispetto al giugno 2012. «Ne esce invece un appesantimento ulteriore del mercato»

ROMA - «I segnali di ripresa economica del paese che vengono citati da più parti non coinvolgono ancora il mondo dei consumi alimentari». È quanto afferma il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani. I dati di giugno appena diffusi dall'Istat mostrano infatti un -2,9% rispetto al giugno 2012. «Ne esce invece un appesantimento ulteriore del mercato - sottolinea Ferrua - con un secondo trimestre dell'anno che scende del -2,5%, dopo il -1,3% emerso nel primo trimestre».

NO AD AUMENTI DELL'IVA - Ferrua rincara la dose. «In pratica, il fatturato delle vendite alimentari del paese, al netto dell'effetto prezzi, scende nel semestre di 4-5 punti percentuali rispetto a quello già critico del gennaio-giugno 2012. In questo contesto asfittico, pensare di appesantire l'Iva, in modo spalmato o selettivo - conclude - avrebbe comunque effetti deleteri, allontanando in modo drammatico ogni prospettiva di ristoro per imprese e famiglie».