30 agosto 2025
Aggiornato 00:30
Evitata guerra commerciale

UE-Cina, intesa su pannelli solari

«Abbiamo trovato una soluzione amichevole alla disputa Ue-Cina sui pannelli solari, che porterà a un nuovo equilibrio nel mercato a prezzi sostenibili», ha annunciato il commissario europeo al Commercio, Karel de Gucht

BRUXELLES - C'è finalmente una schiarita nei rapporti commerciali fra Unione europea e Cina, proprio in un settore, quello delle energie rinnovabili, cruciale per il Vecchio Continente: Pechino e Bruxelles - ha annunciato il commissario europeo al Commercio, Karel de Gucht - hanno trovato oggi una «soluzione amichevole» per porre fine alla disputa in corso sui pannelli solari cinesi. «Abbiamo trovato una soluzione amichevole alla disputa Ue-Cina sui pannelli solari, che porterà a un nuovo equilibrio nel mercato a prezzi sostenibili», ha detto de Gucht in un comunicato.

Secondo quanto riferito dal commissario europeo, «dopo settimane di intensi colloqui» le due parti hanno raggiunto un'intesa su un prezzo minimo per l'importazione dei pannelli solari cinesi, che secondo i fabbricanti europei erano venduti in condizioni di dumping sul mercato Ue. «Siamo fiduciosi che questo prezzo stabilizzerà il mercato dei pannelli solari cinesi e farà cessare il danno che le pratiche di dumping», ha aggiunto il commissario Ue.
L'intesa «ha mostrato l'atteggiamento pragmatico e flessibile di entrambe le parti e la saggezza necessaria a risolvere la vicenda», ha detto il portavoce del ministero del Commercio cinese, Shen Danyang, salutando l'accordo. L'accordo incoraggerà «una relazione commerciale aperta, cooperativa, stabile e sostenibile», secondo Shen, che ha aggiunto che Pechino vuole «promuovere ulteriori scambi e cooperazione con l'Ue nel settore fotovoltaico».

Il «prezzo minimo» accettato dai cinesi non è stato precisato nel comunicato di Bruxelles, ma secondo notizie pubblicate in settimana, il prezzo potrebbe essere di 57 cent di euro per watt, applicabile ai primi sette gigawatt di pannelli importati, con l'applicazione di dazi del 47,6% oltre questa soglia. Nei giorni scorsi EU ProSun, una lobby di produttori di fotovoltaico Ue molto attiva nel promuovere i dazi, aveva affermato che il prezzo attuale sarebbe di 59 cent per watt e una soglia di 7 gigawatt garantirebbe a Pechino una notevole fetta del mercato. I cinesi avevano fatto sapere, nelle scorse settimane, di puntare a una soglia annuale di esportazioni di 10 gigawatt.