17 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Turismo

In crisi anche il turismo invernale

Quasi 7,86 milioni di italiani, tra maggiorenni e minorenni (rispetto agli 8,59 milioni del 2012) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia e dell’estero, per un calo dell’8,5%. Di questi 3,78 milioni di italiani (rispetto ai 4,3 milioni del 2012) hanno trascorso una settimana bianca, segnando un calo del 12.1%

ROMA - «Nonostante la nostra annuale indagine sul ‘turismo bianco’ abbia considerato anche una previsione delle imminenti vacanze pasquali sulla neve, i numeri ci consegnano un ennesimo risultato negativo che spaventa nell’immediato e preoccupa in prospettiva». È questo il commento di Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati relativi al consuntivo delle settimane bianche e week end sulla neve.
«Il calo ha riguardato l’intero ‘popolo’ degli italiani appassionati di sport invernali, facendo registrare diminuzioni sia nelle storiche settimane bianche, sia nei week end sulla neve. Si tratta di un segnale evidente - aggiunge il Presidente di Federalberghi - di come la situazione economica di ogni singolo nucleo familiare appaia caratterizzata da difficoltà diffuse che finiscono inevitabilmente per ridimensionare anche i consumi turistici».
«Ciò pur a fronte di una attentissima politica dei prezzi che gli albergatori italiani da soli, senza alcun incentivo pubblico, hanno attuato assecondando il grave momento che il mondo intero sta attraversando, sobbarcandosi iniziative promozionali ed offerte che purtroppo, alla luce dei risultati, non sono riuscite ad invertire una tendenza al ribasso. Tendenza che invece ha mostrato dei risultati leggermente positivi sul fronte del mercato turistico proveniente dall’estero».
«Alla luce di quanto la congiuntura ci mostra, - conclude Bocca - appare sotto gli occhi di tutti che per le aziende turistiche delle zone montane si tratti di un momento di grande difficoltà, al quale occorre opporre iniziative in grado di garantire i livelli occupazionali di quanti lavorano e margini tali per le imprese da assicurare loro di mantenere la posizione e presidiare il mercato. Un piano volto a supportare questi principi è quanto chiediamo al prossimo Governo che auspichiamo abbia presto ad insediarsi a Palazzo Chigi nell’interesse del Paese».

CONSUNTIVO SETTIMANE BIANCHE E WEEK END SULLA NEVE
L’indagine è stata effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 12 al 18 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. un campione di 3.500 italiani maggiorenni rappresentativo di circa 50 milioni di connazionali maggiorenni.
Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche, Ampiezza Centri ed istruzione.

I RISULTATI IN SINTESI – Quasi 7,86 milioni di italiani, tra maggiorenni e minorenni (rispetto agli 8,59 milioni del 2012) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia e dell’estero, per un calo dell’8,5%.
Di questi 3,78 milioni di italiani (rispetto ai 4,3 milioni del 2012) hanno trascorso una settimana bianca, segnando un calo del 12.1%.
Coloro che invece hanno effettuato solo dei week end sulla neve (in media 1,52 week end a persona rispetto agli 1,84 nel 2012) sono stati circa 4,08 milioni (rispetto ai 4,25 milioni del 2012) per un calo del 4%.
Il giro d’affari delle settimane bianche (comprensivo di coloro che hanno effettuato oltre alla settimana anche qualche week end sulla neve) è stato di 2,66 miliardi di Euro (rispetto ai 2,93 miliardi di Euro del 2012) per un decremento del 9%.
Il giro d’affari generato da coloro che hanno invece esclusivamente effettuato solo dei week end sulla neve è stato di circa 1,99 miliardi di Euro (rispetto ai 2,42 miliardi di Euro del 2012) con un calo del 17,5%.
La flessione complessiva del giro d’affari, prodotto da tutti coloro che hanno fatto vacanze sulla neve, per un importo pari a 4,66 miliardi di Euro, ha fatto registrare un calo del 12,9% rispetto al 2012 (quando fu di 5,35 miliardi di Euro).

LE SETTIMANE BIANCHE - Relativamente alle settimane bianche trascorse dagli italiani nei primi tre mesi del 2013, il 6,4% della popolazione, composta dal 4,6% di maggiorenni e l’1,8% di minorenni (rispetto al 7,2% complessivo del 2012) dichiara di avere effettuato, fra gennaio e marzo, un periodo di vacanza superiore ai 5 giorni in località sciistiche.
In lievissima crescita la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): per la settimana bianca ogni italiano ha messo a disposizione una media di 628 Euro, rispetto ai 613 Euro registrati nel 2012 (+2,5% in linea col tasso d’inflazione).
In relazione alle mete preferite l’89,4% ha scelto l’Italia (rispetto al 93,5% del 2012) ed il 10,6% l’estero (rispetto al 6,5% del 2012) che denota una perdita di quota di mercato delle nostre regioni montane, dovuta essenzialmente agli elevati costi degli impianti di risalita, costretti a sottostare a tariffe energetiche ormai fuori controllo.
Quanto alle Regioni più gettonate il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 25% della domanda (rispetto al 29% del 2012), seguito dal Piemonte con il 14,1% (9% del 2012), dalla Valle d’Aosta con il 9,2% (10,4% del 2012), dalla Lombardia con l’8,5% della domanda (12,2% del 2012), dal Friuli Venezia Giulia con il 7,7% della domanda (7,4% nel 2012) e dal Veneto con il 7,1% della domanda (4,3% nel 2012).
Per la struttura prescelta il 40% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 42% del 2012); seguono, nella graduatoria, le segnalazioni riguardanti la casa di parenti o amici (18,3% rispetto al 17% del 2012), la casa di proprietà (10,6% rispetto all’11,4 del 2012), l’appartamento in affitto (10,6% rispetto all’8,7% del 2012) ed il residence (5,6% rispetto al 4,8% del 2012).

WEEK END SULLA NEVE (anche di chi ha fatto la settimana bianca) - Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi di quest’anno, è stata inoltre verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve (per una media a persona di 1,88 week end, rispetto ai 1,63 week end del 2012).
La disamina dei dati mostra una stabilità rispetto allo scorso anno: circa 421 mila persone dichiarano infatti di essersi recate in località invernali per trascorrervi anche dei week-end.
In merito alle linee comportamentali adottate in occasione di tali week-end sulla neve, si osserva come il 35% (rispetto al 37% del 2012) abbia optato per soggiornare in albergo, mentre il 24% (rispetto al 19% del 2012) si sia recato in casa di proprietà ed un 18% (rispetto all’11% del 2012) abbia scelto la casa di parenti o amici.
In crescita, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite: 375 Euro rispetto ai 323 Euro del 2012.

WEEK END SULLA NEVE (di chi non ha fatto la settimana bianca) - I dati mostrano un lieve calo anche di questa componente della clientela e segnalano una percentuale di vacanzieri «mordi e fuggi» dal 7,1% del 2012 al 6,9% del 2013 (dei quali il 5,8% maggiorenni e l’1,1% minorenni) pari a 4,08 milioni di persone maggiorenni (rispetto ai 4,25 milioni di persone del 2012) per una flessione del 4% rispetto all’anno scorso.
Il calo è stato sostanziale anche per la frequenza di week end effettuati, passando dagli 1,84 week end del 2012 agli 1,52 week end di quest’anno.
In relazione alla struttura ricettiva prescelta per i fine settimana sulla neve, l’albergo mantiene la propria leadership (raccogliendo il 39% delle segnalazioni, rispetto al 43% del 2012), segue la casa di proprietà (16,2% rispetto al 19,8% del 2012), la casa di parenti o amici (13,3% rispetto all’8,4% del 2012).
In leggero aumento, infine, l’indicatore sintetico di spesa pro-capite: considerate tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti) nel week-end bianco si sono spesi in media 320 Euro per persona rispetto ai 308 Euro del 2012.