23 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Siderurgia | Inchiesta Ilva

L'ILVA continuerà a pagare gli stipendi

Il Direttore dello stabilimento di Taranto, Adolfo Buffo: «Presenteremo un piano industriale quando avremo nuovamente a disposizione gli impianti. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, resto al mio posto»

TARANTO - È ancora in corso un incontro all'interno dello stabilimento Ilva di Taranto fra la direzione ed i sindacati metalmeccanici. Il direttore dello stabilimento Adolfo Buffo, che ieri ha ricevuto informazione di garanzia, ha parlato agli operai assicurando che anche questi giornate verranno pagate e l'Ilva il 12 dicembre pagherà gli stipendi regolarmente.
Buffo ha spiegato che l'azienda ha intenzione di mettersi in regola con l'Aia e tornare a produrre aggiungendo tuttavia che a causa del sequestro di ieri operato dalla magistratura, al momento non si può produrre perché il prodotto finirebbe sequestrato aggiungendo che ricorrerà subito al Riesame. «Presenteremo un piano industriale quando avremo nuovamente a disposizione gli impianti».
La direzione Ilva ha disposto il fermo tecnico di tutti gli altoforni ad eccezione dell'Afo 2.

Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, resto al mio posto - «Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e intendo continuare a farlo, rimanendo al mio posto», lo dichiara il direttore dello Stabilimento di Taranto Adolfo Buffo, sottolineando, dopo l'avviso di garanzia ricevuto ieri: «Ho la certezza di essere a posto con la legge e con la mia coscienza», e per questo «continuerò ad essere con orgoglio e senso di responsabilità direttore di questo stabilimento e uno dei 12 mila lavoratori dell'Ilva di Taranto».
«Da più di 25 anni sono uno dei 12mila lavoratori dell'Ilva di Taranto e da pochi mesi il direttore dello stabilimento e delle aree a caldo di questo impianto, quest'ultimo incarico per nomina dei custodi giudiziari», spiega Buffo, aggiungendo: «Mi sono sempre assunto le mie responsabilità e intendo continuare a farlo, rimanendo al mio posto. In tutti questi mesi, ogni giorno, ho scritto ai custodi quello che stiamo facendo per dare seguito alle richieste del Tribunale di Taranto e prima ancora dell'Aia».
«Ieri mi è arrivato un avviso di garanzia in cui tutto questo lavoro, documentato e relazionato fin nei minimi dettagli, viene semplicemente ignorato», spiega, aggiungendo: «Io ho la certezza di essere a posto con la legge e con la mia coscienza. E per questo continuerò ad essere con orgoglio e senso di responsabilità direttore di questo stabilimento e uno dei 12 mila lavoratori dell'Ilva di Taranto».
«Orgoglio che ho provato oggi parlando con gli operai sotto la direzione per tranquillizzarli sul nostro futuro».