27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Siderurgia | Inchiesta Ilva

Doria: Impossibile lasciare l'acciaio

Per il Sindaco di Genova «la situazione è già esplosiva e ritengo che debba essere governata con incisività dal governo nazionale. Serve un intervento, Clini si era mosso con l'Aia e ritengo necessario che si dia seguito perché la situazione è esplosiva e non ne possiamo uscire con un indirizzo politico»

GENOVA - «Mi sono sentito col sindaco di Taranto Ippazio Stefano e abbiamo condiviso preoccupazioni profonde per quanto sta avvenendo: non credo che la contrapposizione dei diritti si possa risolvere il problema del lavoro e della Città di Taranto. Su Genova non credo come si possa difendere la salute bloccare del materiale che doveva arrivare qua per essere lavorato». E' quanto dice a Tgcom24 il sindaco di Genova, Marco Doria.

Per Doria «la situazione è già esplosiva e ritengo che debba essere governata con incisività dal governo nazionale. Serve un intervento, Clini si era mosso con l'Aia e ritengo necessario che si dia seguito perché la situazione è esplosiva e non ne possiamo uscire con un indirizzo politico. Non accuso il governo, solo che la situazione si è lasciata deteriorare per troppo tempo. Non se ne esce bloccando il lavoro».

«La magistratura deve fare il suo lavoro, io ho semplicemente detto in cui il diritto alla salute si contrappone al diritto al lavoro è una situazione che vede perdente il Paese. Un decreto è assolutamente necessario in tempi rapidissimi. Credo che non possiamo fare a meno della produzione siderurgica nel nostro Paese», conclude Doria.

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