29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
L'evento organizzato da Slow Food

Salone del Gusto, Torino capitale mondiale delle politiche del cibo

Lotta allo spreco alimentare, equità e giustizia sociale: sono questi i temi della nona edizione del Salone del gusto, che si terrà da oggi al 29 ottobre al Lingotto di Torino. Tra le novità di quest'edizione il fatto che «Terra Madre», l'assise delle 400 comunità di agricoltori provenienti da tutto il mondo, viene integrata a pieno titolo nella manifestazione

TORINO - Lotta allo spreco alimentare, equità e giustizia sociale: sono questi i temi della nona edizione del Salone del gusto, che si terrà da oggi al 29 ottobre al Lingotto di Torino. Tra le novità di quest'edizione il fatto che 'Terra Madre', l'assise delle 400 comunità' di agricoltori provenienti da tutto il mondo, viene integrata a pieno titolo nella manifestazione.

UN'ISOLA FELICE - Il Salone del gusto si presenta quindi come una sorta di 'isola felice' rispetto alla recessione in corso. Oltre un migliaio gli espositori, provenienti da 100 Paesi, ospitati su 80 mila metri quadrati al centro fiere Lingotto (nella passata edizione erano 65 mila), mentre 128 sono i laboratori del gusto. Ventimila poi i biglietti prenotati in prevendita. Torino, ha ricordato nel corso della conferenza stampa della vigilia, Roberto Burdese, presidente di Slow food Italia «e una delle grandi capitali mondiali non solo dell' enogastronomia, ma delle politiche del cibo. Un ruolo strategico che la città si e guadagnata nel mondo». Secondo Burdese: «La scelta di puntare sul settore agricolo e alimentare di qualita può essere strategica per uscire dalla crisi, anzi lo sta già facendo». Questa mattina all'inaugurazione è prevista la presenza del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania.

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