18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Sul Indymedia le lettere tra Marco Tronchetti Provera e i Malacalza

Pirelli-Camfin, scontro Malacalza-Tronchetti sull'aumento di capitale

E' finito sul sito Indymedia, secondo quanto riferito da Consob, lo scontro che si è consumato tra il presidente di Pirelli-Camfin (e Mtp & C. Sapa) Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza, socia della stessa Camfin, la holding di controllo di Pirelli e Prelios, con una quota del 12,1%

MILANO - E' finito sul sito Indymedia, secondo quanto riferito da Consob, lo scontro che si è consumato tra il presidente di Pirelli-Camfin (e Mtp & C. Sapa) Marco Tronchetti Provera e la famiglia Malacalza, socia della stessa Camfin, la holding di controllo di Pirelli e Prelios, con una quota del 12,1%.

Oggetto del dibattito epistolare divenuto così pubblico, il rifinanziamento di una tranche di debito Camfin da 137 milioni in scadenza a fine anno (su circa 400 milioni complessivi). Un Consiglio di amministrazione della società che si sarebbe già tenuto lo scorso venerdì, avrebbe messo da parte, anche con il supporto dell'advisor indipendente Banca Leonardo, l'ipotesi di un aumento di capitale, prima trascurata e poi caldeggiata dalla famiglia genovese, dando mandato al presidente Marco Tronchetti Provera (che complessivamente controlla il 41,7% della società, di esplorare soluzioni alternative, probabilmente un bond, che potrebbero essere prese in esame già nel board Camfin convocato il 29 agosto per l'esame dei conti del semestre. E che essendo un'operazione ordinaria, potrebbe non richiedere anche il consenso di eventuali soci contrari.

«Dobbiamo di nuovo manifestare - si legge in un passaggio di una lettera inviata lo scorso 11 luglio a Davide Malacalza da Marco Tronchetti (&C Sapa) - la nostra sorpresa ed il nostro rammarico per il 'cambio di rotta' che ci comunicate, dopo che per lungo tempo abbiamo negoziato e condiviso soluzioni ben diverse da quella (aumento di capitale, ndr) che oggi ci proponete».
«Vogliamo ribadire - conclude la stessa missiva - il nostro convincimento che incombe su tutti noi l'obbligo di evitare che l'eccessivo protrarsi delle nostre discussioni possa tradursi in un grave pregiudizio per le società di cui portiamo la responsabilità».

In una Piazza Affari positiva, Camfin ha perso oggi l'1,17% a 0,29 euro, Prelios, (l'ex Pirelli Re), il 7% a quota 0,080, mentre Pirelli ha messo a segno un rialzo dell'1,05% a 8,7.