2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Agricoltura | Siccità

Siccità: Catania, al via procedure per lo stato di calamità

Il Ministro dell'Agricoltura: «La dichiarazione dello stato di calamità naturale rappresenta la condizione necessaria per consentire l'attivazione del Fondo di solidarietà nazionale»

ROMA - Avviate le procedure per dichiarare lo stato di calamità nelle Regioni colpite dalla siccità. «Stiamo lavorando - afferma il ministro dell'Agricoltura, Mario Catania - in stretta collaborazione con le Regioni più interessate dal fenomeno climatico, e con le organizzazioni di produttori sul territorio, per accelerare le procedure volte alla dichiarazione dello stato di calamità naturale, per far fronte ai danni arrecati al settore agricolo dalla perdurante siccità che ha interessato vaste aree dell'Italia centro-settentrionale».

«La dichiarazione dello stato di calamità naturale - aggiunge Catania - rappresenta la condizione necessaria per consentire l'attivazione del Fondo di solidarietà nazionale».

Attraverso il Fondo di solidarietà nazionale - spiega il dicastero di via Venti Settembre - alle imprese agricole colpite possono essere erogati contributi in conto capitale fino all'80% del danno sulla produzione lorda vendibile, prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso, esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l'evento.

«Sempre per fronteggiare la crisi di liquidità - afferma Catania - conseguente alla perdita di produzione dovuta alla siccità, abbiamo avviato le procedure per ottenere dalla commissione europea l'autorizzazione all'erogazione degli anticipi Pac 2012 a partire dal 16 ottobre, accorciando di circa 50 giorni i tempi di erogazione previsti dalle scadenze comunitarie».

«La gravità della situazione - sottolinea il ministro - ci deve però far riflettere sull'esigenza di dare maggiore diffusione ad altri e più incisivi strumenti di intervento, senz'altro più adeguati per fronteggiare calamità naturali come quella che stiamo vivendo in questi giorni, come le assicurazioni agevolate, cui purtroppo gli agricoltori, almeno per il rischio siccità, non si rivolgono con sufficiente decisione».

«Servono quindi - conclude Catania - azioni mirate di sensibilizzazione nei confronti delle imprese agricole, per far conoscere meglio la portata e le potenzialità dello strumento assicurativo, tenuto conto del fatto che le assicurazioni agevolate sono state inserite nel pacchetto di misure studiate dalla commissione europea per far fronte alle crisi, che interessano il settore agricolo nel periodo di programmazione 2014-2020».

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