30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
L'allarme sui mutui per l'acquisto di case

Mutui, erogazioni a -47% nel primo trimestre 2012

L'analisi di Assofin, Crif e Prometeia: -11% il credito al consumo, tornerà a crescere solo a partire dal 2014

ROMA - Crollano le erogazioni di mutui immobiliari per l' acquisto di abitazioni: -47% nel primo trimestre 2012. E' quanto emerge dalla 32esima edizione dell'Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia. A partire dalla seconda metà del 2011 il mercato dei mutui alle famiglie «ha evidenziato un progressivo rallentamento, riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali; a scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbe aver concorso anche l'aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti», rileva l'analisi. In questo scenario, i flussi di nuove erogazioni finalizzate all'acquisto di abitazioni nel 2011 hanno evidenziato una contrazione pari al -9,1% rispetto all'anno precedente, che è aumentato fino al -47% nei primi tre mesi del 2012. Sono soprattutto gli altri mutui (mutui per ristrutturazione, liquidità, consolidamento del debito, surroga e sostituzione) a subire una flessione netta: dopo il -24,9% del 2011, nei primi tre mesi del 2012 fanno registrare una contrazione delle erogazioni pari a -80% rispetto allo stesso periodo del 2011. Tale risultato è dovuto principalmente al crollo delle surroghe, operazioni naturalmente poco attraenti e dunque non richieste in fase di tassi in crescita.

Ancora alto il numero delle famiglie che sceglie il tasso variabile: il 46% - Il permanere di un atteggiamento di massima cautela nelle politiche di offerta e nei comportamenti delle famiglie è testimoniato anche dalla «bassa quota di mutui con Loan to Value ratio oltre l'80% dell'immobile finanziato, che nel 2011 ha riguardato appena il 5% circa dei flussi totali dopo l'11% raggiunto nel periodo antecedente la crisi e dall'aumento della quota di nuovi mutui con durata superiore a 26 anni (pari al 42% del totale)».
Inoltre, il clima di incertezza ha spinto le famiglie - conclude l'Osservatorio - a scegliere soluzioni e formule che le tutelino contro eventuali futuri innalzamenti dei tassi: stanno infatti aumentando le quote dei mutui a tasso misto e a tasso fisso (entrambe al 27% nei primi tre mesi del 2012). Tuttavia, circa il 50% delle erogazioni complessive nel 2011 e il 46% nel primo trimestre 2012 risulta essere ancora stipulato a tasso variabile, favorito dai tassi di mercato di riferimento che si sono mantenuti su livelli contenuti.

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