19 giugno 2021
Aggiornato 04:30
Seicento «docking stations»

Bike sharing, New York vara programma imponente, sponsor Citigroup

«L'idea è semplice: dare ai newyorkesi un'altra possibilità per muoversi», ha detto il sindaco Michael Bloomberg, nominando Citigroup come sponsor del progetto con un accordo di cinque anni. La banca investe 41 milioni per il programma che partirà a luglio

NEW YORK - Diecimila bici blu invaderanno quest'estate le strade di New York, dando il via al programma di bike sharing maggiore degli Stati Uniti. Il colosso finanziario Citigroup ha investito 41 milioni di dollari per sponsorizzare il progetto, che si chiamerà CitiBike. Seicento «docking stations», ovvero stazioni dove prendere e lasciare le biciclette, saranno attive da luglio a Manhattan, ma anche nei distretti di Brooklyn e Queens.

«L'idea è semplice: dare ai newyorkesi un'altra possibilità per muoversi», ha detto il sindaco Michael Bloomberg, nominando Citigroup come sponsor del progetto con un accordo di cinque anni. Un abbonamento annuale per utilizzare le bici costerà 95 dollari e, come ha spiegato il commissario ai trasporti Jannette Sadik-Kahan, le stazioni saranno alimentate da pannelli solari e dotate di uno schermo touchscreen per vedere la mappa con le altre fermate.
Il sindaco di New York ha inoltre sottolineato che non saranno utilizzati soldi pubblici per finanziare il programma. Saranno infatti utilizzati i fondi stanziati da Citigroup per pagare le stazioni e le bicilette, equipaggiate di campanello e luci. «Abbiamo colto l'opportunità di guidare una iniziativa che migliorerà la vita dei newyorkesi», ha spiegato Vikram Pandit, amministratore delegato di Citigroup. E ha aggiunto: «Il programma farà calare il numero di automobili in circolazione e renderà meno affollati bus e metropolitane».
I sostenitori del progetto affermano che sarà un successo perché quasi la metà di chi lavora a New York vive entro otto chilometri dal posto di lavoro. Il bike sharing della Grande Mela, costruito sullo stampo di quelli europei, sarà il maggiore degli Stati Uniti. Iniziative simili, tuttavia, sono già state adottate o sono in programma in altre città americane tra cui Washington, Boston, Philadelphia, San Francisco, Phoenix, Denver e Chicago.