19 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Camera di Commercio di Bari

Dalle biomasse una nuova stagione per l’agricoltura e per l'industria

Ambrosi, presidente CdC: «molte occasioni di sviluppo e di innovazione, sia in termini di nuove imprese che di occupazione». Stefàno, Regione Puglia: «Le biomasse sono un modo per vivere l’agricoltura nell’accezione più moderna possibile del termine»

BARI - C’è un terreno, in Puglia ancora poco battuto, in cui l’agricoltura può vivere una nuova stagione di sviluppo insieme all’industria, nell’ottica della diversificazione produttiva, della sostenibilità ambientale e della creazione di nuova occupazione, soprattutto giovanile. E’ quello delle biomasse, rifiuti e residui di origine biologica, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia: dall’elettricità ai biocombustibili per autotrasporto o alla produzione di altri vettori energetici, quali idrogeno, pellets e bio-oli.
Gli incentivi non mancano. Il Ministero dello Sviluppo Economico –Direzione Regionale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali ha messo a disposizione 100 milioni di euro attraverso il POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 anche per realizzare impianti di cogenerazione e rigenerazione alimentati da biomasse legnose.
E’ quanto è emerso questo pomeriggio alla Camera di Commercio di Bari nel workshop «Biomasse e sviluppo sostenibile in Puglia - Normative, esperienze e ricadute per la filiera dell’Agro-Industria», promosso dalla Consulta dei Giovani Imprenditori della Camera di Commercio di Bari e BAT, in collaborazione con l’ente camerale barese, e il patrocinio dei distretti produttivi La Nuova Energia e DIALOGOi, e dei GAL Ponte Lama, Sud-Est Barese, Terre di Murgia, Trulli e Barsento.

AMBROSI - «In una regione che conta più di 85mila imprese agricole – ha dichiarato in apertura il presidente della CdC di Bari, Alessandro Ambrosi – il raggiungimento dell’autosufficienza energetica è un obiettivo strategico, non solo per le imprese ma per l’intero territorio, avendo le energie rinnovabili importanti risvolti di natura sociale ed economia. Dal carattere interdisciplinare del settore energia da biomasse possono nascere molte occasioni di sviluppo e di innovazione, anche in termini di occupazione, riuscendo a mettere insieme rispetto dell’ambiente e crescita del Pil».
L’affrancamento dalla dipendenza dai combustibili fossili richiede un grande sforzo da parte di tutti i soggetti istituzionali e molta informazione.
«E’ quanto intende fare la Consulta – spiega Sergio Venticelli, coordinatore dei Giovani imprenditori della CdC di Bari – attraverso una attività specifica di informazione sull’argomento, che non può prescindere dalla mappatura del territorio e delle sue potenzialità riguardo alle biomasse ed alla loro sfruttabilità energetica».

STEFANO - In Puglia sono state avviate poche sperimentazioni sulle colture energetiche. «Ci sono alcuni progetti di aziende private che guardano con favore alle misure di accompagnamento del PSR – ha dichiarato l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno – ma c’è anche un importante progetto di natura istituzionale, come quello che stiamo valutando con Aeroporti di Puglia per ‘alimentare’ a biomasse l’aeroporto di Bari, mettendo così in relazione il luogo di connessione per eccellenza della nostra regione con la sua vocazione ed identità agricola. Le biomasse sono un modo per vivere l’agricoltura nell’accezione più moderna del termine, con notevoli risparmi economici, non dimenticando però che la sua principale funzione resta di tipo alimentare».
Durante il workshop sono state illustrate alcune best practies dai rappresentanti della Consulta giovanile della CdC di Bari, dal responsabile Sezione Ambiente Confapi Puglia Salvatore Adamo e del vice presidente del distretto produttivo «La Nuova Energia» Enzo Tucci.