11 agosto 2020
Aggiornato 06:00
Incomprensibile che l’Italia rimanga fuori da un mercato così importante e strategico

Clini apre alle rinnovabili

Power One: ha ragione il ministro, con le rinnovabili prezzo dell’elettricità più basso

ROMA - «Grazie ministro Clini. Le siamo grati che un rappresentante del Governo abbia fatto chiarezza e abbia fornito i veri numeri sul peso degli incentivi per le rinnovabili sulla bolletta elettrica». Averaldo Farri, consigliere delegato di Power-One, impresa leader a livello mondiale nel settore delle rinnovabili, commenta così la lettera del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, apparsa oggi sul Corriere della Sera.

IL MINISTRO METTE ORDINE - «Si sono scritte troppe bugie. Finalmente il ministro Clini rimette in ordine cifre e teoremi». Clini scrive che le fonti rinnovabili coprono oggi il 26% dell’offerta di elettricità ed il peso delle rinnovabili sulla bolletta è di circa il 20% e rimarrà pressoché costante nel prossimo triennio. Le fonti rinnovabili sono anche il settore che ha conosciuto negli ultimi 5 anni una crescita esponenziale nella ricerca e sviluppo: 260 miliardi di dollari contro meno di 100 nel 2007. In Europa dopo la Germania c’è l’Italia. Nel mondo i Paesi extra europei maggiormente impegnati nel settore sono USA, Cina, India e Corea del Sud. «l’Italia non può e non deve rimanere indietro – precisa Averaldo Farri – la green economy è una realtà in forte crescita. Abbiamo un’occasione unica per stabilire un’infrastruttura energetica che possiamo definire nostra, indipendente da gas, petrolio, carbone o altre fonti fossili costose ed inquinanti. Il ministro Clini ci ha offerto, nella sua lettera, un dato fondamentale: domenica 15 aprile il prezzo medio dell’elettricità era sceso a 72 euro per mille kilowattora, ma nelle ore centrali della giornata è andato a soli 35 euro per effetto dell’elettricità prodotta dalle rinnovabili. Il ministro ci dice che le rinnovabili diminuiscono in modo significativo il prezzo dell’elettricità. Questa è la verità».