20 settembre 2019
Aggiornato 18:30
La crisi del debito sovrano

Hoyer (BEI): Calo spread? E' ritornata la fiducia sull'Italia

Il Presidente della Banca europea degli investimenti: La penisola è il miglior esempio in Europa sugli effetti positivi delle riforme. Cannata: Lo spread può scendere ancora. Il Sottosegretario Grilli: Ora avanti con le riforme

ROMA - I cali dei differenziali di rendimento tra titoli di Stato nell'area euro, i famigerati «spread» sono un segnale di ritorno di fiducia nei mercati e in questo quadro «l'Italia è il miglior esempio in Europa» dell'efficacia sulle riforme strutturali dell'economia. Lo ha affermato il presidente della Banca europea degli investimenti, Werner Hoyer, durante una conferenza stampa a Roma.
Il presidente della Bei ha rilevato come sia «molto importante» quello che si è visto sull'Italia perchè ha dimostrato come «le riforme abbiano goduto dell'apprezzamento dei mercati e abbiano avuto effetti immediati» in termini di differenziali sui tassi dei titoli di Stato.

Cannata: Lo spread può scendere ancora - Lo spread tra il Btp italiano e il bund decennale tedesco «ha tutte le potenzialità per scendere ancora». Il differenziale attuale, intorno ai 279 punti, è comunque a «un livello non solo di sostenibilità ma di tranquillità». Lo ha detto Maria Cannata, direttore del Debito pubblico del ministero del Tesoro, intervenuta a Sky Tg24 Economia.
Quanto alla eventualità che il differenziale possa azzerarsi Cannata ha aggiunto: «perchè no. Quando l'Italia diventerà con i fondamentali come la Germania. Ci vogliono un po' di tempo e molto impegno». Secondo Cannata poi il debito pubblico italiano «è troppo grande per stare solo nelle mani degli italiani. Ci vogliono investitori esteri» anche se «non guasta» che ce ne sia un po' di più nelle mani degli italiani.

Grilli: Avanti con le riforme - Il governo ha fiducia in una continua discesa dello spread, che proseguirà se andranno avanti le riforme e il risanamento della finanza pubblica. «Noi siamo molto fiduciosi - ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli - che lo spread scenderà ancora: non abbiamo un obiettivo, ma non abbiamo neanche limiti. Siamo consapevoli che, se continuiamo a fare quello che stiamo facendo in termini di riforme strutturali e stabilizzazione dei conti pubblici, continuerà a scendere».
«La discesa è fondamentale per noi - ha sottolineato Grilli in un'intervista al Tg1 - perchè con meno spread ci sono meno interessi e meno pagamenti che dobbiamo fare sul debito pubblico. E la discesa è anche un sintomo chiarissimo che i mercati stanno riprendendo fiducia nell'Italia, e quindi stanno reinvestendo in Italia: questa è l'altra componente fondamentale per avere il ritorno alla crescita».