26 gennaio 2020
Aggiornato 13:00
Lotta all'evasione fiscale

Fisco: Befera a Pizzetti, contro l'evasione servono interventi d'emergenza

Così il Direttore dell'Agenzia delle Entrate replica al Garante della Privacy: Lavoriamo a redditometro, sarà pronto presto. Mediazione per liti minori non è condono. Commercialisti: Per una vera mediazione serve terzietà

ROMA - «Abbiamo 120 miliardi di evasione e a fronte di questa emergenza bisogna prendere provvedimenti d'emergenza». Così il direttore del'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha risposto alle osservazioni arrivate dal Garante della Privacy Francesco Pizzetti sugli strumenti messi in campo per contrastare l'evasione fiscale, a volte lesivi della privacy.
A margine di una conferenza sulla mediazione tributaria, Befera ha spiegato: «Credo che lo stesso Garante abbia sostenuto la necessità, in un momento di difficoltà del paese, di andare avanti con tutte le cautele e le precauzioni necessarie» nel contrasto all'evasione fiscale.

Lavoriamo a redditometro, sarà pronto presto - L'Agenzia delle entrate sta lavorando al nuovo redditometro che sarà presto pronto e, come previsto, arriverà entro giugno.
«Stiamo lavorando, arriverà presto, entro giugno, prima della dichiarazione dei redditi», ha detto Befera in merito al nuovo redditometro. Il direttore ha poi spiegato: «Vogliamo avere uno strumento efficace, di chiaro utilizzo che non si presti a incomprensioni. Vogliamo prenderci un po' più di tempo ma vogliamo farlo bene».

Non abbiamo notizie da Maradona - «Noi non abbiamo notizie in tal senso». Così il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano novità sull'intenzione manifestata dal calciatore Diego Armando Maradona di chiudere la vicenda di evasione fiscale aperta con l'Italia.
A margine della presentazione di una iniziativa sulla mediazione tributaria, Befera ha detto: «Quando avremo notizie le verificheremo».

Mediazione per liti minori non è condono - «Non c'è assolutamente un condono». Per il direttore dell'Agenzia delle entrate, la mediazione per le liti minori che partirà dal primo aprile e che prevede, in caso di accordo, una riduzione al 40% delle sanzioni, non è un condono. A margine della presentazione dell'iniziativa, Befera ha garantito: «Assolutamente no, non è un condono. La mediazione è trovare solo una soluzione alle controversie».

Se va bene mediazione per liti oltre 20mila euro - Se la mediazione per le liti fiscali minori, di valore fino a 20mila euro, avrà successo l'Agenzia delle entrate proporrà un aumento di tale soglia.
L'aumento della soglia «dipende dall'avvio della prima fase. Se l'operazione avrà successo l'agenzia - ha detto Befera - proporrà una revisione della soglia». Befera ha poi ricordato che «la soglia è stata definita dal Parlamento».

Commercialisti: Per una vera mediazione serve terzietà - «Nell'istante in cui il ruolo di mediatore è affidato ad un altro ufficio della medesima pubblica amministrazione che è anche controparte del contribuente nel procedimento, più che di mediazione tributaria sarebbe corretto parlare di reclamo amministrativo obbligatorio per poter poi adire le commissioni tributarie provinciali». Lo afferma Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti sul nuovo istituto presentato oggi dall'Agenzia delle entrate, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 1 aprile 2012.
«Non siamo contrari a priori a questa innovazione - aggiunge - e concordiamo con l'Agenzia delle entrate sulla necessità di mettere le commissioni tributarie provinciali nelle condizioni di poter svolgere più celermente il proprio lavoro. Restiamo però convinti che questo obiettivo vada perseguito potenziando la giustizia tributaria, oppure introducendo una vera mediazione tributaria con un mediatore terzo rispetto alle parti».
Anche sui numeri degli esiti del contenzioso tributario, i commercialisti italiani avanzano alcune puntualizzazioni. secondo i commercialisti, «sulla base di quanto emerge dalle statistiche ufficiali del Mef queste percentuali accorperebbero sia gli esiti favorevoli all'Agenzia delle entrate che i giudizi intermedi (ossia con esito parzialmente favorevole anche al contribuente) e i contenziosi estinti».