20 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Prezzi | Caro carburanti

Benzina, al Centro la verde supera quota 1,80 euro

Al Sud picchi diesel a 1,731 euro. Pesano le tensioni internazionali ma anche i guai finanziari di Petroplus e le tensioni sulla disponibilità dei derivati in Europa

ROMA - Nuovi record per i prezzi dei carburanti, con la benzina che al Centro sfonda quota 1,80 euro al litro. La verde - secondo la rilevazione di Quotidiano energia - è salita nella media nazionale oltre quota 1,74 euro (a 1,742), toccando punte massime di 1,802 euro al Centro. Il diesel è ormai mediamente sopra 1,7 euro e raggiunge picchi di 1,731 euro al Sud.

Pesano le tensioni internazionali - Le compagnie petrolifere - spiega Quotidiano energia - hanno ceduto alle pressioni internazionali «dopo il tentativo di autoregolazione». Nel Mediterraneo le quotazioni di benzina e diesel hanno segnato un nuovo rimbalzo di 12 e 13 dollari a tonnellata, volando fino a 976 e 988 dollari. A pesare sulle contrattazioni «non solo la salita del Brent dopo la notizia di un accordo di massima nell'Ue per un embargo alle importazioni di greggio dall'Iran, ma anche i guai finanziari di Petroplus e le tensioni sulla disponibilità dei derivati in Europa».
Con i margini già in forte sofferenza, le compagnie «non sono riuscite a frenare gli aumenti». Questa mattina l'Eni ha aumentato i prezzi della benzina di 0,4 centesimi e quelli del diesel di 0,6 centesimi, «molto meno di quanto era ipotizzabile». La Esso è salita rispettivamente di 0,5 e 0,7 centesimi, mentre TotalErg di 0,7 centesimi sui due prodotti. La Q8 ha rialzato il prezzo della verde di 1,1 centesimi e quello del gasolio di 0,8 centesimi e Shell entrambi di 1 centesimo. Sul territorio, tuttavia, «gli aumenti non sono stati ancora recepiti appieno».